Petrolio: Brent vicino ai massimi. Sempre più cara la bolletta energetica

24 Febbraio 2012 12:00

Se le borse sonnecchiano e restano nel dubbio se correggere o prendere la strada del rialzo, il petrolio sembra avere le idee ben più chiare. Complice anche il quadro di moderata crescita economica, i buoni acquisti in arrivo dall’Asia (India in primis) e le tensioni medio orientali.

Questo non può che ripercuotersi drammaticamente sul prezzo della benzina e dei carburanti in generale. La benzina viaggia in media nazionale a 1,81 euro/litro e il diesel oltre 1,75. Ma le punte della verde ora toccano al centro 1,91 euro mentre per il diesel al sud siamo a 1,78. In crescita anche le no-logo.
Non male in un momento dove occorre tirare la cinghia, ritrovarsi soffocati dal caro carburante. Inoltre non dimentichiamo di NON confondere la componente energia con l’inflazione core. Quindi potere d’acquisto che diminuisce, sempre più costi ma inflazione vera (quella da stipendi per intenderci) che non si muove. Morale: siamo destinati ad essere sempre più poveri.

Intanto però il petrolio raggiunge quota 123.70 $/bar in versione Brent (influenzato da fattori NON solo economici e, seppur con volumi non astronomici e ormai evidente ipercomprato, si avvicina ai massimi periodali in area 127 $/bar.
Siamo alla frontiera di una forma di stagflazione da commodity?

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DT

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