PIANO MARSHALL 2.0: ecco servito l’HELICOPTER MONEY
Era ovvio che alla fine l’accordo sarebbe stato raggiunto. Ieri sera il Senato degli Stati Uniti ha approvato ieri sera il più grande pacchetto di aiuti economici della storia. Una vera bomba per evitare in tutti i modi la depressione e lottare contro il Coronavirus alias Covid-19 dal punto di vista economico finanziario. E giustamente il Governo USA gioca d’anticipo perché nei prossimi giorni ci sarà da ridere (eufemismo). Non solo analizzando la curva dei contagi, che rischia di essere sempre più drammatica per gli USA (e saranno in buona compagnia) ma anche per i dati macro che vedremo arrivare. Fiducia dei consumatori, consumi veri e propri, dati sul lavoro. Tutto precipiterà come è successo in tutti i paesi dove è arrivata la serrata economica (lockdown).
WASHINGTON, March 25 (Reuters) – The U.S. Senate on Wednesday unanimously backed a $2 trillion bill aimed at helping unemployed workers and industries hurt by the coronavirus epidemic, as well as providing billions of dollars to buy urgently needed medical equipment. After bitter negotiations, the deeply divided Senate came together and passed the bill by a 96-0 vote, which sent the massive stimulus package to the House of Representatives for a vote on Friday. President Donald Trump, whose top aides helped negotiate the bipartisan measure, promised to sign it into law as soon as it reaches his desk. “I will sign it immediately,” Trump told reporters on Wednesday. The rescue package – which would be the biggest ever passed by Congress – includes a $500 billion fund to help hard-hit industries and a comparable amount for direct payments of up to $3,000 apiece to millions of U.S. families. The legislation will also provide $350 billion for small-business loans, $250 billion for expanded unemployment aid and at least $100 billion for hospitals and related health systems.
Se ci guardiamo indietro, non troveremo un pacchetto di tali dimensioni nella storia. Definiamolo serenamente un “Piano Marshall 2.0” per salvare…. Tutto. Imprese, stati, città, ospedali, lavoratori e famiglie. MA attenzione. Se sommiamo gli aiuti di ieri sera con quanto previsto dalla FED a sostegno del mercato (come da commento di Kudlow) arriviamo ad un qualcosa pari a ben 6 trilioni di USD. 6.000 miliardi di dollari.
Sbaglio o si tratta del 30% del PIL?
Come dicevo, tutti interessati agli aiuti.
(…) Ai cittadini vanno 250 miliardi, con un assegno da 1.200 dollari per i singoli che guadagnano meno di 75.000 dollari all’anno; 2.400 per le famiglie sotto i 150.000 dollari; e 500 dollari per figlio. L’importo si riduce in base al reddito, e si azzera per individui e coppie che prendono 99.000 e 198.000 dollari all’anno. Agevolazioni sono previste anche per i prestiti agli studenti. (..) [Source]
Altro che Helicopter Money: si tratta di un vero arrembaggio.
(…) L’espressione “helicopter money” deriva da una provocazione fatta dall’economista Milton Friedman nel 1969 mentre spiegava quali fossero i meccanismi di trasmissione di denaro dallo Stato all’economia reale. Secondo Friedman, se tutte le strategie ortodosse di politica monetaria non avessero funzionato, al peggio si sarebbe potuti ricorrere alla distribuzione di denaro lanciandolo direttamente da un elicottero in modo da aumentare l’inflazione: “Supponiamo adesso che un giorno un elicottero sorvoli questa comunità e lanci 1.000 dollari dal cielo, che, ovviamente, verrebbero frettolosamente raccolti dai membri della comunità. Supponiamo inoltre che tutti siano convinti che questo è un evento unico che non sarà mai più ripetuto”. (M. Friedman, The Optimum Quantity of Money, 1969) [Source]
DOMANDA: Ma tutto questo basta?
Innanzitutto due considerazioni.
La prima: si tratta di una bomba di denaro che deve essere distribuita al tessuto economico basilare con grande velocità, per evitare che si arrivi alla chiusura di aziende ed esercizi commerciali. Evitare quindi l’impennata della disoccupazione e il crollo dei consumi, o quantomeno arginarli.
Seconda cosa: è un “tampone” che non ha effetti illimitati. Quindi la crisi non dovrà essere a tempo “indeterminato”. L’emergenza deve essere limitabile ad un massimo di 3 mesi.
Terza cosa: ma cosa potrà fare questa bomba di liquidità per sostenere proattivamente l’economia ed i mercati? Nel breve ben poco perché continua a mancare l’elemento più importante. Ovvero la percezione della durata di questa crisi. Fintanto che non si riuscirà ad inchiodarla in un target temporale, mancherà un tassello importante.
Tutto questo denaro, quindi, sarà importantissimo soprattutto in fase di ripartenza. Ma adesso, ahimè, avrà effetto limitato. E se paesi come la Cina, la Corea del Sud e anche l’Italia possono iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel nell’iter “lockdown”, molti altri sono ancora nelle fasi primordiali del processo. E questo non potrà che condizionare tutto, malgrado il denaro che verrà distribuito generosamente sul sistema.
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