Pioggia di liquidità che ristora temporaneamente i mercati

1 Dicembre 2011 09:00

Rischio credit crunch, banche ormai a secco, in crisi liquidità. La Bce non può intervenire, e allora arriva la FED…

Tutti uniti appassionatamenti in un unico intento: dare ossigeno alle banche, alle borse, ai mercati finanziari, il tutto condito da una buona fetta di rinnovato ottimismo che annebbia la vista. Per farla breve, una bella dose di nuova droga di liquidità. Perché di questo si tratta.
E poco importa se l’economia reale sia ancora messa maluccio. Il Beige Book di ieri sera non lascia intravvedere nulla di particolarmente entusiasmante anche per l’economia USA.

La ripresa americana procede ma ad un ritmo di crescita lento e moderato in 11 dei 12 distretti del Paese, grazie ali consumi e all’attività manifatturiera, mentre persistono i problemi nel mercato del lavoro. Lo afferma la Federal Reserve nel Beige Book, il rapporto mensile che fotografa la situazione economica del Paese e che viene diffuso due settimane prima della riunione del Fomc.
Il rapporto, che contiene le analisi dei 12 distretti della Fed, redatti fino al 18 novembre, nota che i salari sono «stabili», i prezzi restano «sotto controllo, anche se alcuni costi sono scesi», l’attività immobiliare residenziale «resta stagnante» e quella commerciale «paludosa». (Source) 

Ma quanto è successo ieri ha dello storico. Le principali banche mondiali, di concerto, tutte assieme, fanno comunella e decidono di prendere TUTTE una posizione molto ferma e decisa sul mercato. Una posizione che potremmo definire a pioggia, da far invidia al miglior Bernanke dei tempi d’oro. Un’ operazione che praticamente vede la FED come prestatori in ultima istanza per le banche Europee.
E di questo sono certo: la FED ha DOVUTO e non ha VOLUTO.

FED protagonista salva tutto per salvare, a sua volta, le banche USA. Direte voi: ma cavolo, che ci sta a fare la BCE? Semplice, me lo sto chiedendo spesso ultimamente. La Bce non può al momento essere prestatore in ultima istanza. Ma allora come mai un provvedimento di tale emergenza? Beh, qualche grossa banca europea stava per saltare. La BCE non poteva fare nulla ed ecco quindi l’intervento FED.

Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Canada, Svizzera e BCE impegnate insieme per limare le tensioni nei mercati finanziari. E la Cina ? Nel suo piccolo anche lei si muove e abbassa la percentuale dei depositi obbligatori delle banche di 0.50%.

Lo stress del sistema bancario EURO sta continuando a lievitare e la BCE, impegnata da tempo su questo fronte, non ce la fa più. Fintantoché resta una banca centrale “zoppa”.
Ovvio, questo provvedimento mette a nudo la drammaticità della situazione, la pericolosità di rischio credit crunch che il mercato sta ampiamente sottovalutando e soprattutto mette in evidenza che la situazione è globalmente molto difficile.

Euro TED Spread

Infatti, in Eurozona come sappiamo, la situazione è molto complessa, negli USA non ci può certo sorridere. E in Gran Bretagna…è fortissimo il rischio di credit crunch. (SOURCE)

Quindi, riprendiamoci dalla sbornia e cerchiamo di capire se, come e quando qeusto rialzo di borsa ha le ore contate oppure se può darci qualcosa in più. Lo dico da giorni, ormai il D-DAY è il 9 dicembre. E questa volta il mercato non potrà accettare l’ennesimo “compro tempo”. Ci vorranno fatti concreti.

E la pioggia di liquidità fatta cadere sul mercato avrà ormai finito il suo effetto doping, e il mercato avrà bisogno di ben altri fatti.
Intanto però l’arido mercato ha ottenuto una doccia rigenerativa. Ma la temperatura resta torrida. E questo caldo soffocante potrebbe tornare ben presto a creare incertezza, instabilità e apprensione.

Se dico che ieri è stata una mossa dettata dalla disperazione vi offendete?

Il comunicato stampa BCE

Source: ECB

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DT

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