Rendimenti Eurozona: Ipotesi CAP sui tassi

Problematica rendimenti Eurozona e curva dei tassi: la BCE potrebbe anche stupirci con una scommessa ardita…
I mercati sembrano crederci. A dicembre potrebbesserci quella che qualcuno già definisce “Big Bang” dell’Euro. E quel qualcosa andrebbe a cambiare decisamente gli equilibri e le linee di gestione soprattutto della banca centrale : la BCE.
Molte volte si à già parlato del fatto che la BCE è una banca centrale zoppa. Forse verranno allentati i cordoni, forse potrà diventare ufficialmente prestatore di ultima istanza (oggi non lo è ufficialmente non potendo stampare denaro): Così facendo, non sarebbe più necessario sterilizzare gli acquisti di bond con il denaro che le banche versano in BCE.
A questo proposito, breve parentesi. Ieri proprio in ambito di sterilizzazione c’è stato un piccolo “incidente”. Per lo meno, ora lo considero tale poi se continuerà a presentarsi… La BCE non è riuscita a sterilizzare totalmente gli acquisti di bond. Causa minori versamenti delle banche in BCE.

Certo, se la BCE avesse libertà di azioni, questi incidenti non ci sarebbero più e, per farla breve, la BCE diventerebbe una vera banca centrale, probabilmente molto molto simile alla FED, con tutti i pro ed i contro che ne derivano.
Però, cari lettori, vista l’emergenza del caso, preferirei passare qualche rischio operativo in più passando tramite la banca centrale che evitare il collasso del mercato. Perchè proprio di collasso si tratta, se non si interviene subito.
E proprio a questo proposito, voglio fare una provocazione guardando le curve dei tassi.
Curve dei tassi Eurozona
Ops.. magari questo grafico lo lasciamo perdere, visto che è un po’ tropop condizionato dalla Grecia… CAVOLI, AD UN ANNO SIAMO AL 240% !!!
Ecco, così va meglio.
Ormai è un dato di fatto. Questi rendimenti per l’Italia sono ormai insostenibili, soprattutto per un periodo temporale anche solo medio.
In questo grafico, dove trovate i rendimenti dei vari titoli governativi dell’Eurozona, ho provato ad inserire due livelli che secondo me sono CHIAVE.
Il primo è in ROSSO, rappresenta l’area 7.5%. E’ quello che io definisco il punto di non ritorno, quello dove è possibile stazionare per un po’ ma poi…occorre rientrare in fretta. E poi un secondo livello, in giallo, che rappresenta l’area 5%.
Sopra la linea rossa troviamo oggi due paesi e mezzo. Troviamo (oltre la Grecia, of course) l’Irlanda e il Portogallo.
E poi a sprazzi l’Italia. Secondo me è palese che Portogallo ed Irlanda dovranno nei prossimi 24 mesi subire importanti shock. Pobabili ristrutturazioni. E l’Italia? L’Italia rischia, se rimane ancora a lungo in quest’area. Al moemnto è border line ma il rischio è elevato, vista anche al dimensione del suo debito e le scandeze che ci ritroveremo nel prossimo semestre.
E poi la linea gialla, ciò che secondo me rappresenta la grande scommessa. Immaginatevi se la BCE decide (con la benedizione tedesca) di mettere un CAP ai rendimenti dei titoli dell’Eurozona.
Un comunicato dove verrebbe scritto: “i titoli degli stati membri non possono avere rendimenti superiori al 5%”.
Questo sarebbe il più grande provvedimento contro la speculazione. Uno scenario che per certi versi assomiglia molto a quanto deciso dalla banca centrale svizzera sul mercato dei cambi qualche mese fa.
Sarebbe la morte della speculazione. Sarebbe la nuova vita per l’Italia. Ma sarebbe un vero e proprio BIG BANG, una rivoluzione, un acmbiamento epocale per il BCE e l’Eurozona.
Ovvio, fantafinanza. Fino a quando i tedeschi non mollano i cordoni.
Però secondo me, questa sarebbe un’efficace soluzione al problema speculativo.
Per arrivare però a questo, bisogna tener conto che si subirà una rivoluzione TOTALE. Un passo troppo lungo e forse audace.
Ma come detto, signori, il tempo non è solo denaro. E’ molto di più.
E questa soluzione, metterebbe la parola fine al problema debito Eurozona. E si potrebbe provare a ripartire.
Stay Tuned!
DT
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