PORTOGALLO: la Troika ha fatto più danni che altro?

Pubblicato 16 Maggio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:46

Crisi Portogallo quasi archiviata. Lisbona ce l’ha fatta.
Dopo tanti sacrifici ecco l’uscita dalla procedura di salvataggio della Troika. E lo farà senza chiedere alcun sostegno alla BCE o all’Unione Europea per le future aste di finanziamento del debito pubblico. Quindi Lisbona spera che non ci siano deflussi di capitali e che, anzi, i flussi monetari in arrivo per lo più dall’Asia possano continuare a confluire dei bond di Lisbona.
Ma la cosa curiosa è che oggi, con la Troika in partenza, ci ritroviamo con un Portogallo in condizioni di salute non proprio brillanti.
L’obiettivo del deficit è stato posticipato e il debito pubblico è decisamente aumentato visto è che è aumentato di quasi il 30% in tre anni. Partito da quota 100% nel 2010 il debito portoghese sfiora ora i livelli italiani in area 130%.
Certo, il rischio default è stato debellato dall’iniezione di liquidità pari a 78 miliardi nel 2011. Ma ora la crisi, dicono, sia definitivamente scacciata ed il Protoglallo è pronto per ripartire.
Peccato però che la pressione fiscale (così chiede la Troika) dovrà essere mantenuta molto elevata. E poi c’è il problema della disoccupazione.
Insomma, sembra che l’intervento della Troika, alla fine, abbia generato danni enormi alla repubblica portoghese.
Vi lascio due grafici, con l’istantanea PRIMA dell’arrivo della TROIKA e ad oggi, quando la stessa abbandona il paese.

Debito Pubblico PORTOGALLO

Numero occupati PORTOGALLO

Non so perché ma è decisamente meglio cercare di non farla arrivare dalle nsotre parti. Viste le già delicate condizioni economiche, il forte rischio di fare la fine della Grecia non è poi così remoto.

STAY TUNED!

Danilo DT

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