Proteggere il tasso fisso con Etf short bond

di gremlin
1 Febbraio 2011 16:00

Mi auguro che a nessuno sia sfuggita l’inversione di tendenza dei bond tedeschi (bund) da agosto 2010 e di quelli USA (TNote 10 anni, omologo al bund per duration) nel senso di calo dei prezzi (e quindi aumento dei rendimenti).

Questo movimento segue un uptrend di lungo periodo conseguente al taglio dei tassi ufficiali operati nel corso dell’ultimo biennio e all’effetto rifugio. La profonda correzione che si nota dalla seconda metà del 2010 riflette un sentiment di maggior propensione al rischio azionario in quanto i grandi speculatori e investitori ritengono validamente tamponata la crisi finanziaria globale (fiat currency) senza disdegnare ottimismo guardando all’outlook 2011 dei profitti aziendali di WS. Ciliegina su questo tranquillizzante scenario sono le crescenti dichiarazioni ufficiali in merito alla ripresa economica tant’è che la BCE già ventila un aumento dei tassi da quest’anno.
Inutile dire che noi, parco buoi evoluto che legge I&M, abbiamo tanti buoni motivi per non crederci ma tant’è, dobbiamo assecondare comunque il mercato se vogliamo ottenere profitti dalla nostra operatività sia di breve che di lungo.

Investire in obbligazioni
Penso che ci siano diversi milioni di conti amministrati italici contenenti btp, altre obbligazioni e strumenti vari con sottostante obbligazionario puro, quindi l’argomento dovrebbe essere di ampio interesse. Chi ha investito in etf e fondi si è sicuramente accorto delle buone performance, chissà se ne ha capito il motivo; chi invece ha comprato btp lunghi e obbligazioni da tenere fino a scadenza probabilmente non s’è ancora accorto di nulla, tutto intento com’è a controllare se la banca gli accredita la cedola con la valuta giusta.
Ma da quest’anno in poi ci saranno ancora queste performance, in particolare sui fondi?
Il dubbio è più che legittimo visto che le previsioni 2011 sono a favore di un rialzo dell’azionario con conseguente ulteriore perdita dei prezzi obbligazionari (e quindi aumento dei loro rendimenti). Inevitabile effetto negativo anche sulle quote dei fondi.

Cosa fare allora per proteggere l’investimento?
1. Chi ha dato i soldi ai fondi rivolga SUBITO la domanda al bancario o al PF di turno, loro sapranno sicuramente tranquillizzarvi e trovare la soluzione ottimale (poi fatelo sapere in questo blog com’è andata…).
2. Chi invece fa da sè potrebbe decidere di:
a. far finta di niente e lasciare che la terra continui a girare intorno al sole, inutile provare a cambiare il corso degli eventi (questa filosofia di vita ha comunque i suoi vantaggi)
b. preoccuparsi, informarsi, capire, valutare, agire, controllare, rivalutare, riagire correggendo, ecc. ecc. (questo tipo di approccio alle cose della finanza è utopistico, lo so, però una via di mezzo non è impossibile – informarsi/capire/agire – e potrebbe bastare).

Strumenti
1. telefono
2/a. spensieratezza
2/b. opzioni o etf short bond
Le opzioni sono il meglio ma oggi non ne parlo e poi non sono alla portata di chi ha fatto solo obbligazioni nella sua vita di investitore. Alla portata di tutti sono invece gli etf protettivi, si trovano qui alle voci Obbligazionario Short; ne segnalo due abbastanza liquidi e con ottimi spread denaro/lettera:

Short Iboxx Sover Euroz (isin LU0321463258)
Da fine agosto ad oggi ha fatto +5,8% rispetto al -8,6% del Bund

Daily Double Short Bund (isin FR0010869578)
Da fine agosto ad oggi ha fatto +15,1% rispetto al -8,6% del Bund; essendo in leva x2 protegge meglio ma si perde di più quando le cose vanno male.

Confrontare le performance di un etf col future non è tecnicamente corretto ma in questo caso fornisce pur sempre un’indicazione utile.

Conclusioni
Capìti i rischi che si corrono con l’obbligazionario nei prossimi anni (i tassi uffficiali nel futuro abbastanza prossimo non potranno altro che salire e i btp potrebbero pure peggiorare indipendentemente dai tassi ufficiali) e visti gli strumenti, ora si dovrebbe agire.
Per ora mi fermo qui, la prossima volta qualche esempio.

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