SP500 panzer one way

di gremlin
27 Gennaio 2011 14:00

Il comunicato Fomc è filato liscio senza sorprese votato da tutti e i future hanno mantenuto le posizioni acquisite in giornata senza strappi: azionario su, bond in calo ed euro in leggero rafforzamento su dollaro.
I mercati sono più forti e correlati che mai, lo scenario di medio lungo sull’azionario è saldamente bullish, le divergenze che via via si manifestano vengono facilmente riassorbite con modeste pause, i target rialzisti vengono raggiunti e superati. Non c’è clima di euforia che ci farebbe pensare alla fregatura dietro l’angolo. E’ un sentiment “panzer one way”, scenario questo già visto negli anni recenti in grado di sbugiardare per parecchio ancora gli assertori dello “storno fisiologico a breve” (come il sottoscritto).
Volendo dare un senso a questo mio intervento sono costretto a pignolare: la barra daily del 19 scorso su SP500 contiene ancora i minimi e massimi delle sedute successive e pertanto possiamo consideraci ancora in laterale di brevissimo (sic), magari preludio a una sosta e prese di profitto. Sembrerebbe tuttavia un pattern con le ore contate a cui assegno una probabilità bassa visto che tali barre presentano max e minimi crescenti.

Se le prossime tre sedute confermeranno questa tendenza, si abbandona l’idea di una pausa e si guarda al prossimo target da cui potrebbe partire la correzione: per quanto già detto qui, il prossimo target con valenza di breve periodo, lo colloco a 1353 (+/- 14). Il target primaro 1288 (+/- 10) in realtà non è stato ancora confutato in close e questo per me basta per aprire short d’anticipo come già mostrato per il Mib.
Il lettore dovrebbe sapere o essere avvertito che un target puntuale è un valore medio al centro di un intervallo di variazione definito possibilmente da 1 o 2 deviazioni standard; e tale intervallo è tanto più esteso in valore assoluto quanto maggiore è il time frame di riferimento: un pivot di brevissimo avrà un intervallo di oscillazione inferiore ad un pivot di lungo periodo. Ovvio. Ad esempio, guardando al medio/lungo periodo colloco le prime due fasce di resistenza a 1300 (+/- 28) e 1372 (+/- 34) nel “durante” delle quali potrebbero verificarsi le condizioni per avviare correzioni marcate prezzo/tempo. Ergo, indicare target “puntuali” e basta è sempre riduttivo. Non siamo mica qui a fare il solletico alle trendline, come direbbe Bersani.
Il trader veloce non se ne fa niente delle fasce ampie ma l’investitore dinamico le può utilizzare per ottimizzare i flussi di acquisto vendita (vade retro pac).

Operativamente
La logica del fast trading vorrebbe l’apertura di nuovi long oggi su rottura del max di ieri e trailing stop. Io che non amo le strategie direzionali ma l’apertura di posizioni a credito con le opzioni, sono costretto a vendere call: vendo call per esclusione visto che vendere put con volatilità così bassa e con un mercato che deve forzatamente prendere profitto (e tanto …) sarebbe folle.
Alla scadenza di febbraio mancano ancora 17 sedute e le opzioni incorporano tanto valore temporale; disponendo di 10mila dollari e volendo darsi un obiettivo del 2% netto a scadenza (18 feb.) si potrebbero vendere due call 1335 per un incasso di 260 $. Lo strike è collocato ben sopra alla prima fascia di resistenza di breve ed è facilmente difendibile (allerta 1320) soprattuto se si sale con la velocità di un panzer.

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