QEn

11 Gennaio 2011 10:40

Blake Gwinn, left, and James White in the operations room at the Federal Reserve Bank of New York.

Istruzioni per conoscere la sala operativa che ha salvato il mondo

Questa è una parodia sarcastica del trading desk più potente del mondo, quello della FED di New York. Un recente articolo del NYT si è focalizzato sulle persone dietro a questo straordinario dispositivo di creazione della ricchezza. Tutte le frasi in corsivo, sono citazioni dall’articolo del NYT, ripreso anche da Zerohedge. Il resto, è pura immaginazione, libera reinterpretazione: fantasia mattacchiona.

In uno strepitoso pezzo di giornalismo investigativo di altri tempi. il NYT ha alla fine tolto il velo sul team che per conto della FED agisce al fine di tradurre in pratica l’operazione QEn ( Quantitative Easing, n=2 ). Come eroi dall’identità celate al grande pubblico, questo potentissimo gruppetto dalle risorse pressoché illimitate ha il suo centro operativo in uno squallido ufficio di Lower Manhattan ( l’ufficio lo chiameremo Nabucodonosor ). Dal Nabucodonosor ( la foto sopra ritrae la plancia ), il sopracitato team di specialisti ( gli operatori ) lancia il proprio segnale “pirata” in Wall Street ( questa sarà Matrix ): una volta dentro, tutte le regole reali in qualche modo collegate alle dinamiche economiche e macroeconomiche possono essere aggirate o sospese in un limbo a scadenza.

Gli umani vogliono la riprese? Bene, si inondi Matrix con centinaia di miliardi di dollari al mese in maniera da sostenere tutto il sostenibile e permettere a Matrix di estendere i profitti al di la di ogni più fervida immaginazione, e gli umani avranno la sensazione della ripresa. Poi essa seguirà, queste sono le leggi in Matrix, così l’Architetto ( indovinate chi è  ) l’ha progettata. Dal nono piano dell’edificio fortezza della FED di New York, gli operatori irrompono in Matrix perseguendo l’obbiettivo di acquistare ai prezzi migliori buoni del Tesoro americano dai più scaltri agenti di Wall Street. Ogni loro imprecisione, ogni più piccola svista di calcolo, un misero 0.01% di errore si traduce in salatissime perdite per gli schiavi di Matrix, rinvigorendo così le critiche secondo le quali gli interventi della FED rappresenterebbero una pericolosa espansione del ruolo della banca centrale nei mercati. Purtroppo, la tremenda pressione a cui gli operatori sono sottoposti, non è di per se stessa in grado di garantire il positivo esito della strategia in atto, ma di sicuro Matrix ringrazia, e continua a spartirsi bonus da centinaia di miliardi di dollari ( nel film gli operatori combattevano Matrix, qui pare l’assecondino…, ma questo non è un film, questa è la realtà! ). Louis V. Crandall, capo economista della società di ricerche Wrightson ICAP, sostiene che acquistare 100 miliardi di buoni del tesoro al mese necessariamente implica acquistarli al prezzo più alto possibile. Questa signori è la triste realtà, inimmaginabile per tutti noi esterni al settore e questa è la sfida, già persa in partenza ( ma l’obbiettivo non era vincere) , con la quale gli operatori devono quotidianamente confrontarsi. Il loro compito di acquisti stealth sul mercato dei T-Bond è anche reso più articolato dai potenti mezzi di intercettazione di Matrix che, probabilmente grazie a qualche “talpa” tra gli operatori, è riuscita installare un backdoor nei terminali del Nabucodonosor. Ogni volta che il team si siede alla console di comando per lanciare il segnale in Matrix, subito nelle sale operative di Wall Street si possono sentire risuonare le tre note musicali F-E-D, emesse dai terminali di trading avvisando gli agenti di Matrix della presenza della FED nel mercato! Mio nipote di 9 mesi, a questo punto, alzerebbe il prezzo di qualsiasi bond abbia in tasca! Ma lui è mio nipote, mica un agente di Matrix!

Ma permettete ora che vi presenti il team di eroi.

Mr Brian P Sack, 40 anni, dal Ph.D al MIT. prende il nome in codice “il Masterizzato”,  già vecchia conoscenza di Bernanke con il quale nel 2004 aveva, indovinate un po’, redatto una ricerca su come stimolare l’economia in momenti di straordinaria debolezze con misure non convenzionali. La soluzione, che ci crediate o no, è stampa stampa stampa!

Mr Frost, il vice, addetto alle comunicazioni e ai segnali pirata in Matrix, nome in codice “il Marconista”.  Laureato in matematica, lavora per la FED da 12 anni. Lui e il suo team comunicano con le big banks per buona parte della giornata ( chissà che si dicono… ). Ma a seconda delle condizioni del mercato, il Marconista può decidere di sospendere l’acquisto di un particolare bond, nel caso in cui si presentasse una certa illiquidità. In questo caso, gli operatori si rivolgeranno a lui con l’epiteto “il Decisionista”.

I tre esperti operatori che compiono il lavoro vero, cioè che lanciano l’algoritmo con il compito di acquistare 100 miliardi di dollari di buoni del tesoro al mese e contemporaneamente scrivere nei bilanci della FED tutti gli uno e gli zero che servono per la contabilità. Tutto questo dai terminali del Nabucodonosor, in tempo reale, in una impari lotta contro la volatilità generata da Matrix, mentre nelle sale operative di Wall Street echeggia “FED FED FED!”:

–         Tiffany Wilding, 26 anni, prenderà il master, se ho capito bene dalla sua scheda Linkedin, nel 2013. Sempre che riesca a non far collassare il mondo prima.  Il suo compito è controllare il flusso di dati prodotti dall’algoritmo e i prezzi a cui sono avvenute le transazioni accettate dall’algoritmo;

–         Blake Gwinn, 29 anni, addetto al doppio controllo delle decisioni di Tiffany. L’oracolo non gli aveva predetto che avrebbe lavorato come sottoposto ad una ragazza di 26 anni.

–         James White, 29 anni, duplica tutto in caso di guasto al computer. Nome in codice “Flash”, poiché deve duplicare a mano, scolpendo le transazioni e l’importo su lastre di argilla cotta, 8 master in scrittura cuneiforme veloce, candidato potenziale alla guida della FED proprio per la scaltrezza della sua manina.

Queste, signori e signore, sono le cinque persone che da una stanzetta della FED, da dietro a ben 7 monitor, hanno salvato il mondo. Non i fondi pensione, non gli investitori esteri, non i risparmi di generazioni di americani. Non gli ETF, o i fondi comuni, non gli arabi o i cinesi. Non gli Hedge Funds, niente di tutto ciò. La FED, un algoritmo, e 3 persone che controllano quello che sputa fuori. 3 persone pigliate non si sa con quale criterio, mandate a controllare l’output di un algoritmo che acquista 100 miliardi di dollari al mese di buoni del tesoro da una 20 di mega banche con la presunzione di farlo per il bene comune. E voi ditemi, se foste poco più che studenti universitari e un bel giorno Trichet vi chiamasse per firmare i documenti prodotti da un calcolatore, nel quale viaggia un algoritmo del quale probabilmente non sapete nulla, cosa fareste? Accettereste di buon cuore? Se si, mandatemi una mail che ho dei pacchi da portare in Svizzera! Ovviamente scherzo!

Mattacchiuz

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