Quando il NEW NORMAL non è nemmeno troppo new

30 Giugno 2020 00:10

La situazione non è certo cambiata in una settimana, ma tanto per riprendere un po’ coscienza della situazione, vi lascio le brillanti proiezioni sul PIL 2020 by FMI dove l’Italia risulta essere il brillante fanalino di coda.

Ovviamente il contraltare è l’assurda capitalizzazione dei mercati che come sapete è correlata allo stimolo monetario. Guardate questo curioso grafico che ho creato. Se ci guardiamo indietro, quantomeno da quando le banche centrali sono diventate determinanti e quindi dal default di Lehman Brothers, notiamo che la stessa FED ha già raggiunto proprio in quell’ambito un rapporto percentuale tra bilancio FED e capitalizzazione SP500 che si aggirava sul 30%. Tenete conto che in quell’ambito, l’interventismo della FED è stato estremamente importante per tenere a galla il sistema. Ed anche in altre occasioni ci siamo avvicinati ai valori attuali, ovvero ad un rapporto del 27%. Quindi, a conti fatti, malgrado l’impressionante impatto delle banche centrali, il new normal è nemmeno troppo new.

SP500: capitalizzazione mercato e bilancio FED

E banche centrali iper espansive, con compressione dei tassi al ribasso, non ha che contribuito ad aumentare il volume del debito, con scadenze sempre più lunghe, a tassi sempre più bassi. MA con quale qualità del credito?

Quindi sembra sempre più netto i connubio banche centrali e mercati. Ma c’è quella slide in apertura che grida vendetta. O forse ci ricorda quando detto da un famoso economista.

STAY TUNED!

Danilo DT

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