Quantitative easing: ecco le prove che la politica monetaria USA non può funzionare

Pubblicato 27 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:40

Fiscal cliff alle porte e QE4 già lanciato. Ma la Federal Reserve deve capire che così non si va da nessuna parte… Il tutto per finanziare il grande “sogno americano”. E il fiscal cliff è alle porte.

Mercati che in questo fine anno, hanno mantenuto un certo tono bullish, malgrado tutto. Certo, non grande entusiasmo, ma comunque un andamento complessivamente positivo (risk on). Tutto merito della ripartenza economica Permettetemi di dire di no. In verità il rally è legato:

a) sia ai ben noti motivi stagionali (Rally di Natale)

b) e anche alla fiducia che si vuole dare all’interventismo delle banche centrali.

Permettetemi però di lasciarvi una piccola nota in merito alla strategia della FED che secondo me non funziona. E la storia lo insegna.

Bernanke e il QE4

Come avrete sentito, Bernanke ha detto che il QE e la politica del tasso zero andrà avanti (ora siamo alla versione QE4) fintanto che il tasso di disoccupazione scenderà sotto il 6.5%.
Quindi per la FED pompare denaro sul mercato risanerà l’economia o comunque darà gli stimoli per ripartire e per creare le basi per una solida rinascita. Ma signori, ditemi, cosa ha creato al FED in questi mesi?

Pensateci un attimo. La FED interviene quando l’economia frena. Quindi è proprio la DROGA che stimola il mercato ma NON crea nulla. Inoltre la FED, in questo modo, non fa altro che finanziare il deficit e portare il debito pubblico a livelli siderali. Nel 2011 ha ad esempio acquistato ben il 70% del debito emesso dal tesoro! E con il quantitative easing 4 la FED acquisterà un qualcosa come 480 miliardi di nuovo debito emesso dal Tesoro, circa il 52% di quanto sarà creato. Alla faccia del fiscal cliff! Inoltre la FED non può pensare che riuscirà a creare posti di lavoro solo con la politica monetaria. Certo, si stimolano di fisso i consumi ma…signori, guardatevi indietro. Ci sono due storie che insegnano molto.

La prima è la Gran Bretagna. Fino ad oggi forse in pochi sanno che la BoE ha cercato di stimolare il mercato con il quantitative easing per un importo pari (tenetevi forte) a circa il 20% del PIL. E cosa ne è derivato? Un aumento del debito a livelli siderali, e fallimento consapevole della missione. Un altro esempio? E’ il mitico Giappone. Se non erro il quantitative easing è arrivato al numero 9. Anche qui siamo molto vicini al 20% del PIL (anzi, di più). E cosa possiamo trovare oggi? Un paese soffocato dal debito, da anni in recessione. E l’economia è sempre piatta.
Tutto questo dovrebbe essere un avvertimento per la più potente ed importante nazione per i consumi a livello globale, gli USA. L’indice ISM manifatturiero, sta assumento un andamento molto…simile a quello visto in passato, malgrado la valangata di denaro stampato dalla FED con tutti i Quantitative Easing.

Ma tutto questo quasi sembra sconosciuto alla FED, o forse sono talmente presuntuosi e pensano che il “sogno americano” possa funzionare diversamente. Io personalmente credo che il sogno americano sia definitivamente tramontato. E continuando a comprare tempo (e la FED a comprare debito) il sogno potrà solo diventare sempre più incubo…

Ora piccola domanda: il target del Governo è sempre quello di tenere i tassi bassi per un periodo di tempo indefinito, fino a quando la crescita economica tornerà ad essere concreta e la disoccupazione sotto il 6.5%. Ma se..riparte l’inflazione? Come riuscirà a gestire il tutto? E il costo degli interessi del debito? Una sfida per il futuro che non lascia scampo all’immaginazione.

Una politica monetaria che NON ha futuro. Secondo me. E non solo secondo me, mi sa… Intanto però la FED continua a finanziare il “sogno americano”. Infine non scordiamoci di questo: Il 31 dicembre gli Usa raggiungeranno i 16400 miliardi di dollari, ovvero il tetto massimo fissato a fine 2011. Uno dei tanti modi utilizzati per “comprare tempo”.  Però ora il tempo è FINITO e mancano solo 5 giorni al paventato “FISCAL CLIFF” , lo sbalzo fiscale più grande nella storia americana.

Tanti auguri a tutti (americani compresi)

STAY TUNED!

DT

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