Rassegna stampa: 08 marzo 2010

8 Marzo 2011 09:00

Innanzitutto i migliori auguri a tutte le lettrici di questo blog (essendo oggi la festa della Donna, quindi il messaggio funge anche da promemoria per i maschietti!)

Anche se in questi giorni il tempo è dannatamente tiranno nei miei confronti e il tempo a disposizione del blog è risicato, spero comunque di riuscire, con i miei compagni di viaggio, a fornire una serie di analisi valide ed indipendenti. Sono come sempre ben disponibile a ricevere critiche costruttive. Infatti siete proprio voi, l’utente finale, che può aiutarci a migliorare.

Ma ora avanti con alcuni link. Buona lettura!

Link finanziari

Da un lato le dichiarazioni della Banca Centrale europea sul prossimo rialzo dei tassi che fa crollare il mercato obbligazionario, dall’altro l’incertezza degli operatori sul futuro della Libia e del Nord Africa: il prezzo del petrolio a New York è arrivato a 106,95 dollari, ai massimi da settembre 2008, la benzina verde in Italia è arrivata al prezzo record di 1,568 euro, ma i future sull’oro nero quasi non si muovono. A dimostrazione che gli addetti ai lavori brancolano nel buio.

In una giornata priva di spunti macroeconomici è l’incertezza a guidare le operazioni di Borsa. A Milano l’annuncio del passaggio di Bulgari sotto il cappello francese di Lvhm 1, con una supervalutazione da 4,3 miliardi di euro, insieme alle speculazioni di un’Opa di Groupama su Fonsai, sostengono l’intero listino – che chiude in parità – e il comparto del lusso del Vecchio Continente. Ma a ridurre i profitti è stata soprattutto la sofferta apertura di Wall Street dove Wells Fargo ha anche abbassato il proprio rating sull’industria dei semiconduttori. Per gli analisti statunitensi però i rischi maggiori arrivano dal Nord Africa e dal possibile effetto domino di nuove rivolte in tutto il Medio Oriente. “Ma una sommossa in Arabia Saudita – sottolinea un operatore – non si traduce automaticamente in un calo della produzione di greggio”.

Intanto però è ripresa la corsa ai beni rifugio. L’oro ha segnato un nuovo record 2 a 1.440,4 dollari l’oncia, mentre l’argento è tornato ai massimi dal 1980 a 36,52 dollari. Ma gli addetti ai lavori scommettono su ulteriori rialzi. Le Borse europee hanno quindi chiuso poco mosse: il Dax di Francoforte ha perso lo 0,24%, il Cac40 di Parigi lo 0,74%, mentre a Londra il Ftse 100 si è fermato a -0,28%. A Milano indici leggermente positivi, il Ftse It All ha chiuso a +0,10%, il Ftse Mib a +0,03%. La giornata dei mercati si è conclusa con Wall Street in territorio negativo: il Dow Jones ha ceduto lo 0,66% e il Nasdaq l’1,40%. (source)

  • Guest Post: Short Squeeze! Here Comes 50-dollar Silver | zero hedge

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