RELISIENZA drogata, ma fino a quando?

14 Febbraio 2023 07:56

Goldilocks

. Un mondo quasi fatato che sembra super resiliente malgrado tutto e tutti. Ci ritroviamo con un tasso inflazione galoppante che adesso tende a ridimensionarsi, anche se non per motivazioni strutturali. Il calo del prezzo dell’energia non si può certo dire elemento così affidabile per poter contribuire attivamente alla certificazione ad un nuovo momento di disinflazione. Abbiamo a che fare con un evidente momento di rallentamento economico, con un’economia che frena anche se meno del previsto. La frenata degli utili è evidente, ne abbiamo parlato nei precedenti post (vedi QUI ad esempio).

EARNING REVISION Q4 2022

La frenata la possiamo notare anche guardando altri indicatori macroeconomici e proprio su questo blog ho avuto modo di riportarvi un sacco di dati e di grafici su questo argomento. Quindi credo sia difficile negare l’evidenza. Malgrado tutto questo, l’economia tiene bene. E spesso ci stupiamo persino per come riesca ad essere così forte nonostante i violenti rialzi dei tassi che dovrebbero “ammazzare” ogni speranza di ripresa economica.
Già, tutto vero, però spesso dimentichiamo da dove veniamo.

BANCHE CENTRALI? Remember it! E non solo

I mercati scommettono su una pausa a breve della stretta monetaria, ma le banche centrali sono impegnate a raffreddare l’economia per sconfiggere l’inflazione. La Banca centrale europea (Bce) in particolare è alle prese con due grossi problemi rispetto alla Federal Reserve (Fed):

  • il primo è rappresentato dalla corsa dei salari, che rischiano di accelerare oltre la soglia del 3%, considerata pericolosa perché potrebbe alimentare pressioni inflazionistiche;
  • il secondo è la qualità dell’inflazione, che soltanto per un terzo è controllabile dalla politica monetaria, mentre per due terzi è un’inflazione da offerta, legata agli shock sul prezzo dell’energia o a strozzature logistiche, quindi più difficile da spegnere alzando i tassi di interesse.

Ma non dobbiamo fermarci alle banche centrali. Non dimentichiamo infatti che il mix atomico è stato generato NON solo da FED, BCE, BOJ ecc. ma anche dai governi. Un esempio eclatante ce l’abbiamo proprio con il nostro benchmark, gli USA.
Infatti solo negli Stati Uniti 5000 miliardi di dollari sono andati a cittadini e imprese. Vi ripeto, 5 trillioni o se preferite ve lo scrivo in cifre.

5.000.000.000.000 USD

Una cifra immane che sommata agli stimoli monetari, ha generato un cuscinetto importante per l’economia ed ha contribuito anche ad un importante incremento dei risparmi dei singoli cittadini.

Tutto questo ha dato “solidità” al risparmiatore USA, che quindi si è sentito arricchito (malgrado il suo perenne status di consumatore seriale oltre le sue possibilità) e quindi ha avuto benzina da spendere anche nei momenti di difficoltà. Come questo. Che poi il debito pubblico sia decollato (come ovunque) è un dato di fatto ma questa è un’altra storia (vedi debt ceiling).

RISPARMI USA: ridotti al lumicino e le carte di credito…

Dove sta il problema? Che proprio questo polmone che ha tenuto in piedi l’economia, i consumi e tutto il resto si sta esaurendo in un contesto inflattivo non ancora risolto ed un quadro macroeconomico che, ciclicamente, ha bisogno ancora di rallentare prima di ripartire per un nuovo macrociclo pluriennale.

E con un debito privato che decolla. Per esempio le carte di credito… Il tutto con tassi di interesse in chiara salita. Non uno scenario idilliaco…

 

Ora la cosa che dobbiamo capire è quando questa situazione potrebbe influire sui prossimi dati macroeconomici, senza mai dimenticare che negli USA come in Europa, il cosiddetto QT (quantitative tightening) potrebbe portare una ulteriore accelerazione di una fase correttiva sui mercati finanziari. Dite che sono troppo pessimista? In realtà è una questione di realismo e vorrei domandare agli amici lettori il loro punto di vista che vada oltre alla semplice manifestazione ottimistica in tono nazional popolare “ visto che era sceso molto non può che risalire”.

QT in action but… what about SP500?

 

STAY TUNED!

Danilo DT

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