RISK ON pieno. Ma i problemi restano. E per l’Italia, l’Euro resta molto sopravvalutato

Wall Street ai nuovi massimi ma la Commissione Europea mette in guardia sul rischio Italia
La borsa USA vola oltre i suoi massimi. E qui in Europa, di riflesso, le borse corrono. Certo, non possiamo dire che qui l’economia tiri poi così tanto, o che le banche centrali siano così attive e propositive. Anzi, lo scenario qui sarebbe di un cupo che più cupo non si può.
Però abbiamo la FED e la BOJ che ci pensano.
Grafico SP500
E l’Italia? L’Italia annaspa e la Commissione Europea sa benissimo non solo dell’esistenza dei nostri problemi, ma anche dell’effetto contagio che ne potrebbe derivare.
Le cause sono le solite:
debito pubblico,
la bassa competitivita’
e la debolezza del sistema bancario.
Ma la borsa… se ne infischia, eccome!
E lo spread non è da meno. In un’atmosfera da RISK ON pieno, la paura non esiste. Tutto quanto ha un margine di guadagno in più, viene comprato. E poco importa se la nostra economia è anemica e senza prospettive. E poco importa se non esiste un governo ed una classe politica credibile.
Spread sotto i 300bp e banche, proprio quelle che erano additate dalla Commissione Europea come pericolose, che in borsa decollano. Un esempio su tutti è MPS. A rischio di nazionalizzazione, l’istituto senese va a +14,73%: e poi Mediobanca +5,36%, Unicredit +5,67% e Intesa SanPaolo +4,47%. FTSEMIB a +3,19%.
E ancora la Commissione Europea avverte:
“L’Italia rimane vulnerabile agli improvvisi cambiamenti degli umori dei mercati e questo evidenzia l’esigenza di mantenere il miglioramento del bilancio in termini strutturali, affinche’ il rapporto debito/Pil venga condotto sulla strada di una regolare riduzione”.
Quindi Piazza Affari che, in questo scenario RISK ON, diventa una Piazza ad elevato BETA e non necessariamente con un ALFA positivo. Quindi un paese che va ad amplificare i movimenti dei vari benchmark di riferimento ma che nasconde dei rischi intrinsechi maggiori rispetto ad altre piazze.
Beh, nulla da dire. Si sa che siamo messi male e che per risollevarci avremo bisogno di un miracolo. Come detto ieri, degli Eurobond o di un allentamento dei cordoni del fiscal compact. O quantomeno di un po’ di svalutazione competitiva.
A questo proposito molto interessante questa slide di Haver Analytics. Ecco il cross EUR USD che si meriterebbero le varie nazioni dell’Eurozona. E’ evidente che… l’Italia ne esce enormemente svantaggiata nella realtà dei fatti. Mentre a guadagnarci ovviamente è sempre lei, la Germania, che di trova con una valuta più debole di quanto invece meriterebbe, il che non fa altro che alimentare la già superpotente macchina economica teutonica e debilitare il povero esportatore italiano. Nord e Sud Europa, quindi, che anche a causa dell’effetto valutario si allontanano sempre più.
E continuano a chiamarla Unione Europea...

STAY TUNED!
DT
