Risparmio, investimenti, trading e opzionismo

di gremlin
Pubblicato 14 Settembre 2010 Aggiornato 15 Settembre 2010 12:37

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Nel mio saluto ai lettori del precedente blog ho fatto riferimento a temi finanziari di cui ho scritto poco o nulla. Colgo l’occasione del trasferimento in questo portale per iniziare un mio percorso diverso – o forse solo più ampio – per dare giusta soddisfazione alle mie esigenze professionali e sicuramente in qualche misura anche narcisistiche.
Rammento ai “conoscenti” e informo i nuovi lettori che io sono OPZIONISTA, quindi trader un po’ particolare a tempo pieno, ma con forte attrazione alle debolezze e scempiaggini che spesso il pubblico retail (come la signora Maria e il signor Carlo) evidenziano al momento di convertire il proprio contante in carta elettronica finanziaria. Sto parlando di risparmio e investimenti.
Da una (ri)lettura del mio bye bye del 3 settembre si dovrebbe cogliere qualche ulteriore spunto e quindi lo ripropongo qui sotto. Nelle prossime due o tre decadi penso di essere fondamentalmente assente dal blog, ho bisogno di orgnizzarmi mentalmente e tecnicamente; quando sarò pronto tornerò ad essere caratterialmente il “gremlin” di sempre. A presto.


BYE BYE…
(da: gremlin 3 settembre 2010)

Per me si conclude una fase importante della mia vita professionale e presto mi auguro di avviarne una nuova.
Sono quattro anni che bazzico nei blog di InvestireOggi praticamente con assoluta fedeltà. Il vecchio Hypertrader (ora nuovo e indipendente) è stata la mia prima scuola dove ho conosciuto gente stimolante e preparata. Con la sua uscita di scena sono approdato definitivamente qui da Dream dove ho conosciuto ancora più gente preparata, costruttiva e simpatica. Pur potendo fare un nuovo post preferisco relegare il mio saluto qui, in quest’angolo del blog che con tanta fiducia e “sprezzante del pericolo” l’ottimo Dream mi ha concesso.
Mi auguro di avervi ancora come lettori e interlocutori nella mia prossima vita di cui seguiranno presto i dettagli. Anche i detrattori sono invitati a non abbandonarmi, semmai esagerassero sarò io ad abbandonare loro :mrgreen: . La critica aspra e anche un certo modo di fare provocazione tout court rappresentano un elemento importante in qualsiasi dibattito perchè spesso obbligano ad affrontare gli argomenti sotto angolature diverse e sconosciute al blogger.
In questi anni ho cercato di dimostrare concretamente come sia possibile fare trading vincenti con le opzioni (e gli illustri maestri universitari di MATT confermano: i compratori di opzioni perdono 9 volte su 10, non per niente io sono un OPZIONISTA ergo “venditore allo scoperto”).
Poi ho cercato di far passare il concetto di “protezione del capitale investito” che nella mia prossima vita dovrebbe assumere maggiore rilevanza, per cui cercherò di essere un po’ più vicino alla signora Maria che le scadono i bot il mese prossimo e al signor Carlo che a fine 2007 aveva sottoscritto un pac azionario italico, ha sospeso i versamenti nel 2009 e da quest’anno li ha ripresi… 🙁
I signori dal trading facile su future e azioni che ancora esistono ritengo che siano tutti bravi e scafati e vincenti, e non hanno certo bisogno di consigli. Quelli un po’ meno vincenti potrebbero invece aver bisogno di un tagliando (upgrade software centralina neuronale, niente di particolare, solo un po’ traumatico all’inizio…).
Ricordo sempre che i mercati sono manipolati (e anche cinici e stupidi) e che fare investimenti azionari e obbligazionari senza sapere quali sistemi di protezione adottare quando il mercato ti va contro non è ne saggio né utile né tranquillizzante. Purtroppo anche seri professionisti del trading di posizione quando ci parlano del money management danno sempre per scontato che l’investitore possa trovarsi a sopportare “perdite consecutive”… per me invece è inconcepibile.
L’investitore risparmiatore in linea di principio ha il DIRITTO di non perdere soldi e l’OBBLIGO di sapere come si fa. Se poi vuole diritti senza obblighi sono problemi suoi. Mai investire sulla base di profezie, previsioni o report superquotati: a titolo d’esempio provate a leggervi oggi il CitiFX technicals del gennaio 2010 di Tom Fitzpatrick e capirete il perchè. I guru e guretti sparsi per la rete che affascinano i lettori con la loro comunicativa sono molto interessanti in ottica psico-comportamentale. Meglio incuriosirsi per due scenari ipotetici e antitetici descritti con semplicità e senza troppi tecnicismi inglesizzati, attendere che uno dei due scenari prenda concretezza e investire con la consapevolezza di prendersi comunque un grosso rischio, tanto più grosso quanto più è carente la propria strategia di investimento e la tattica di gestione degli strumenti durante l’evoluzione del mercato.
Il confine fra risparmio, investimento e trading spesso è confuso. Nella mia prossima vita il chiarimento di queste attività costituirà la base di partenza di qualunque discorso per evitare dannosi fraintendimenti: definendo una strategia con obiettivi di prezzo e tempo si possono impiegare i propri denari in strumenti finanziari con razionale consapevolezza, altrimenti meglio comprare immobili, kruggerrand, francobolli e quadri d’autore così la smettiamo di farci male con la finanza…
Ricordo infine ai silenti che sul mercato ci sono ottimi consulenti non indipendenti (sui prodotti che consigliano pigliano provvigioni o sono dipendenti della società che vende i prodotti consigliati) e pessimi consulenti indipendenti (pagati a “parcella” come avvocati ecc. e qualcuno si fa pagare anche in percentuale sull’incremento del vostro capitale). Ma non è tanto difficile trovare anche l’esatto contrario.