Salvata MPS: Tremonti Bond per la banca senese
Purtroppo la nota banca Monte dei Paschi di Siena è sempre stata un po’ nel centro del mirino di Intermarketandmore. Ormai sono mesi che seguivamo la vicenda di una banca alla deriva. Ne ho parlato copiosamente, ho litigato anche con un dirigente in diretta televisiva in una nota trasmissione economica che continuava a difendere a spada tratta l’istituto, negando l’evidenza. Purtroppo, ripeto, avevamo ragione.
Ora MPS è una banca in profonda difficoltà (per carità…solidissima…) . Ha bisogno di un urgente sostegno economico. Dopo aver venduto Biverbanca a CR Asti per una cifra abbastanza risibile se paragonata alle astruse cifra pagate per l’Antonveneta, è dovuto intervenire il Consiglio dei Ministri che ha approvato misure urgenti per l’incremento della dotazione patrimoniale della Banca . E per questo motivo si è deciso di rispolverare proprio quei titoli tanto discussi e poco utilizzati, i famosi “Tremonti Bond”. Chiaramente non si tratta dei vecchi Tremonti Bond ma di strumenti assolutamente assimilabili agli stessi. Inoltre, pòiano di tagli molto vistoso alle porte nell’ottica delle più classiche delle ritrutturazioni.
(ANSA) – MILANO, 27 GIU – Il piano industriale di Mps prevede la ”completa razionalizzazione dell’assetto del gruppo con incorporazione delle controllate e chiusura di 400 filiali” entro il 2015. Lo si legge in una nota diffusa da Rocca Salimbeni.
E allora, diciamo le cose come stanno. Si tratta di un SALVATAGGIO in tutto e per tutto, un bailout che salverà MPS dal default. Oppure anche questa volta sto sbagliando? 😉

La cifra che verrà finanziata sarà pari a 2 miliardi di Euro.
2 MILIARDI. E non bruscolini.
2 miliardi che andranno ad aggiungersi ai già sottoscritti Tremonti Bond, quelli originali (1.9 miliardi) e quindi l’esposizione sarà pari a 3.9 miliardi, con un Core Tier 1 che salirà (speriamo) al 9%.
E la cosa che fa sorridere più di tutto sapete cos’è? E’ questa…
MILANO – Giuseppe Mussari altri due anni alla guida dell’Abi. Lo ha stabiilto il comitato esecutivo dell’associazione bancaria italiana, riconfermandolo all’unanimità. L’ex presidente del Monte dei Paschi, in precedenza alla guida dell’omonima fondazione, era in carica da due anni, e chiamato alla conferma. Ma il passaggio non è stato scontato, visto che di recente il banchiere di origini calabresi era stato al centro di vicende che, dietro le quinte, avevano suscitato qualche mugugno tra alcuni banchieri associati, quelli che erano chiamati a sceglierlo di nuovo. Dapprima si è trovato sotto i riflettori – anche se non indagato – per l’avvio di un’inchiesta da parte della procura senese, con reati ipotezzati come ostacolo alla vigilanza e manipolazione del mercato. Inoltre due settimane fa è stato rinviato a giudizio per falso e turbativa d’asta nella gara per la costruzione dell’aeroporto di Ampugnano (presso Siena). (Source)
Lascio a voi le dovute elucubrazioni. Il capo delle banche (ABI) continua ad essere il fautore (o comunque complice) della disfatta dell’istituto senese. Io proprio non me la sento di dire altro…
STAY TUNED!
DT