Scendono le compravendite di case esistenti

21 Giugno 2011 16:57

Brevissimo quanto inutile aggiornamento degli ultimi dati disponibili in merito al settore immobiliare statunitense.

Secondo l’ufficio statistico di Realtor che ricordo essere la non poco coinvolta associazione delle agenzie immobiliari, nel mese di maggio 2011 si sarebbe registrato un ulteriore rallentamento nell’attività di compravendita di immobili residenziali.

Rispetto a aprile, quando la rilettura mostra 5 milioni di case vendute su base annua, maggio perde il 3.8% delle compravendite facendo segnare al dato la cifra di 4.81 milioni.

La colpa, sottolineano quelli giù all’ufficio statistico, è da imputare come sempre ai vari disastri naturali che hanno vessato gli stati centrali nordamericani, mentre non si fa cenno, ad esempio, del fatto che, secondo Bloomberg, più del 50% delle vendite di case sopra ai 500 mila dollari in Florida sia dovuto SOLO ai brasiliani.

Sembra di essere tornati a due anni fa, quando ad ogni annuncio di un dato negativo, il mercato reagiva schioppando all’insù. Questa credo sia diventata ormai l’idea media dell’investitore professionista: se le cose si mettono male la FED stamperà ( dippiù ) e l’unione europea si indebiterà ( dippiù ).

Ogni ulteriore commento, credo sia superfluo.

La finanza prima o poi incontrerà la fisica. Non so dirvi in che modo o quando, ma sono sicuro che accadrà.

Mattacchiuz