La ripresa? Raccontiamocela ancora un pò…

1 Giugno 2011 17:21

Beh ragazzi e ragazze anche oggi giornata piena di dati.

In realtà non avevo intenzione di scrivere nulla: lo scollamento tra realtà e borse rende ridicola qualsiasi considerazione che non prevede l’ennesimo rally, sostenuto a chiacchiere dai salvataggi annunciati e nei fatti dalla speranza di un nuovo allentamento monetario, dal solito HFT o dalla consueta manina che mezzora prima della chiusura interviene riversando miliardi e miliardi di dollari nel mercato, magari abbassando pure i margini per operare sui derivati dell’S&P 500.

Ma ho deciso invece di scrivere questo post per portarvi l’ennesima ventata di ottimismo:

le spese per le costruzione di aprile sono cresciute come mai negli ultimi sei mesi! Ma non solo, sono cresciute per la seconda volta consecutiva: +0.38% arrotondato a +0.4%. Dato annualizzato!

Siamo forse alla svolta!  Io lo so che voi non ci credete, per questo vi riporto la tabella foriera di infinite speranze:

A guidare l’ineffabile rimonta è proprio il settore residenziale privato, che contribuisce al dato complessivo apportando 7.06 miliardi di dollari ( sempre dato annualizzato e aggiustato ) e segnando un incremento del 3.14% rispetto al mese precedente.

Vi ricordo solo che ad aprile, secondo i dati del Census indicavano in -10.6% destagionalizzato e annualizzato il crollo nell’avvio di nuovi cantieri, mentre le case completate sarebbero state il 4.1% in più. Come al solito, la coerenza dei dati va cercata nell’immaginario di chi li scrive…!

FANTASTICO.

Ma ora permettetemi di mostrarvi l’entità del recupero tramite un grafico di lungo periodo. A sinistra leggete il valore delle spese per le costruzioni nei vari settori, annualizzate, in miliardi di dollari.

Credo siano evidenti i miglioramenti, quei riccioli rivolti verso alla fine delle serie rappresentate nei grafici non lasciano dubbi di sorta.

Solo per dovere di cronaca, e per non essere tacciato di troppo ottimismo o mistificazione dei dati, vi riporto brevemente anche gli altri due importanti numeri di oggi.

L’ADP ha riportato che, secondo le sue stime, il numero di buste paga nel settore privato statunitense sarebbe aumentato a maggio di 38 mila unità, contro una previsione di un aumento di 175 mila. Fate conto che per poter seriamente sperare in qualcosa di buono, ci vorrebbero 250 mila – 300 mila nuovi assunti al mese. Per ora siamo tornati di colpo al maggio 2010.

Infine, l’ISM manifatturiero, per quel che conta l’economia reale, quella della produzione, ha registrato un significativo decremento che lo riporta a bomba al settembre 2009.

Praticamente tutto ancora cresce, eccetto poche cose, ma il tasso di crescita è praticamente annullato.

2 mila miliardi di dollari di espansione monetaria e 6/7 mila miliardi di dollari di espansione del debito pubblico dopo, gli USA sono praticamente punto e capo, correndo pure il rischio di tornare in recessione! Ma d’altronde è evidente: gli autisti imbriachi ( per dirla citando gente famosa ) che hanno sfasciato l’economia e la finanza statunitense e mondiale sono ancora li a guidare l’autobus! Corrotti cialtroni!

Mattacchiuz