Epidemia in Europa da Escherichia coli responsabile della sindrome emolitico-uremica (HUS)

di gremlin
Pubblicato 30 Maggio 2011 Aggiornato 3 Giugno 2011 09:49

In questi giorni vi sarà capitato di sentire notizie sul “batterio killer dei cetrioli” e di non averci capito nulla, del resto siamo pur sempre parco buoi anche fuori dai mercati finanziari e quindi dai mass media più di tanto non si può avere. Per ora dobbiamo accontentatrci di una bella epidemia di origine sconosciuta perchè delle sicurezze dei tedeschi c’è poco da fidarsi…

Cosa occorre sapere: i fatti
1. La migliore informazione tecnica la trovate qui e qui e anche qui. Poi ve ne passo un’altra.
2. L’agente patogeno in questione è in effetti una varietà del comunissimo Escherichia coli che alberga negli intestini di tutti i mammiferi ed è quindi un batterio saprofita (quindi “benefico”), mentre questa varietà altamente patogena (in realtà sono due i ceppi patogeni attualmente noti: serotipi O157: H7 e VTEC O104) si trova in natura nell’intestino dei bovini portatori sani e in cattività negli alambicchi dei laboratori microbiologici.
3. La contaminazione degli ortaggi avviene nell’azienda agricola con allevamento di bovini infetti mediante spandimento del loro letame sulle coltivazioni a scopo di concimazione, anche l’acqua stagnante di una pozza contaminata può infettare se usata per l’irrigazione.
4. Il batterio resta fissato alla superficie esterna degli ortaggi e non può penetrare in modo autonomo e attivo all’interno perchè il buon Dio non lo ha dotato di attrezzatura da scavo; se vedete quindi immagini di un batterio peloso, magari munito di coda e zampette, allora potete stare certi che quello non è il nostro killer e l’hanno così rappresentato per ignoranza o per farvi avere paura.
5. Se gli ortaggi non vengono lavati dall’azienda agricola prima della distribuzione al mercato allora si crea il problema.
6. Va da sè che le coltivazioni interessate da questa sfiga sono quelle che si sviluppano a piano terra come insalate e cetrioli, ma anche pomodori e zucchine potrebbero essere sporcati; legumi e frutti degli alberi sono ok, le fragole no. Ovviamente sto parlando di ortaggi e frutti prodotti in quella determinata azienda agricola criminale che nessuno conosce.
7. Il batterio può essere rimosso in maniera efficace con accurato lavaggio se si mangia cruditè, se invece si cuoce o si griglia il batterio è fottuto anche senza essere lavato via.
8. La trasmissione del batterio da ortaggio alla persona avviene solo per ingestione e non inalazione o contatto epidermico. La trasmissione da persona infetta a persona sana avviene invece SOLO e solamente per via oro-fecale e quindi in condizioni di igiene scarse; di conseguenza nessun problema se qualcuno vuole baciarvi in bocca o starnutirvi addosso o fare un giuramento di sangue.

Cosa invece non occorre sapere: le opinioni
1. I ceppi patogeni Escherichia coli produttori di verocitotossina (endotossina che causa la sindrome) stanno anche nei laboratori di certi eserciti come arsenale di guerra (vi ricordate la psicosi dell’antrace?) e ovviamente possono pure essere oggetto di attenzione dei servizi segreti e di certo terrorismo.
2. L’attuale governo italico ha soppresso da subito il ministero della sanità e quindi nessun intervento di prevenzione a livello nazionale potrà mai essere preso da questi ignoranti.
3. Scusate, l’ignorante sono io, mi sono dimenticato che esiste l’Istituto Superiore di Sanità (Roma, Italy) ente di emanazione politica che fornisce anche indirizzi di politica sanitaria nazionale, peccato che nella sua home, area dedicato al “primo piano”, si ignora l’epidemia, nessuna informazione, allora siamo in tanti ad essere ignoranti… notare che anche il CorSera fa riferimento al sito dell’ISS però poi ha dovuto chiedere e attendere risposte.
4. Per vie traverse si riesce finalmente ad arrivare al Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute unico sito istituzionale che informa, peccato però che utilizza un linguaggio poco comprensibile per noi parco buoi, ovviamente chi ha scritto il pezzo non pensava a noi.
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Poveri italiani, senza banda larga e senza web ufficiali rispettosi dei diritti civili di una società e di un’economia che pur pretende di sedersi al tavolo del G8 e di carpire le attenzioni internazionali su questioni che nulla riguardano la gente comune. Saremo capaci di indignarci anche noi?
Per fortuna che questo blog essendo dedicato all’INTERMARKET e soprattutto al MORE consente di parlare in piena coerenza anche del mercato ortofrutticolo e della diarrea ematica senza sintomi febbrili.

AGGIORNAMENTO del 1 giugno
A seguito ulteriori indagini di laboratorio dell’unico ente sovrannazionale qualificato per fornire risultati ufficiali, cioè l’European Centre of Disease Control and Prevention, si conferma che:
1. la gente muore per la sindrome in oggetto (HUS)
2. il batterio responsabile è un ceppo patogeno di E. coli (serotipo O104) produttore di endotossina simile a quella prodotta dai tipici batteri responsabili di questa sindrome, cioè la specie Shighella
3. la FONTE dell’infezione è sicuramente ALIMENTARE ma ancora NULLA SI SA circa il “veicolo” dell’infezione: cetrioli? (ma mi faccia il piacere…) carne? (idem) latte? (idem). Ma sapete che il suddetto prestigiosissimo istituto di ricerca ha analizzato la bellezza di TRE – dico 3 – cetrioli per concludere che in questa imponente campionatura non si trova il patogeno responsabile della sindrome? e perchè non hanno ancora analizzato altri cibi provenienti da una mensa tedesca dove hanno mangiato molti di coloro che sono stati infettati e alcuni pure uccisi?
4. il focolaio dell’epidemia (outbreak) si trova nella civilissima ed efficientissma e pulitissima Germania settentrionale dove (adesso seguono mie opinioni), non essendoci terroni stanziali, hanno dovuto per esigenze razziali attribuire le colpe a qualcuno del sud; e così dopo aver scartato l’ipotesi di roma-ladrona perchè esporta Mario Draghi alla BCE hanno colpito un altro temibile esportatore, la Spagna, dotata di cetrioli di gran lunga migliori di quelli tedeschi
5. al momento si contano 15 decessi (HUS è roba gravissima, quasi fulminante e senza terapie d’urto, solo terapie di supporto ad alta complessità e tante preghiere) e centinaia di infettati residenti e non; tutti i non residenti hanno soggiornato nel focolaio d’infezione.
§§§
Non mi meraviglierei per nulla se qualche giornale iniziasse a titolare “Ecco la vendetta di Al Qaeda”, gli affari sono affari. Secondo me lo scenario più probabile è che tutte le colpe sono da ricercarsi nella catena alimentare interna tedesca, produttori di INSACCATI inclusi, magari è solo la vendetta del WURSTEL.

AGGIORNAMENTO del 3 giugno
Ecco che la bufala tedesca del cetriolo si manifesta in tutta la sua tragica insulsaggine (danni economici ingenti per i produttori europei ortofrutticoli) a cui si affianca la presunta inefficienza e sicura reticenza delle autorità sanitarie tedesche. Pian piano, timidamente, con ossequio verso la prima economia europea, si fa strada l’ipotesi di una contaminazione delle carni ma ora è solo un sussurro, si ricorda l’episodio antico di UN hamburger assassino… Amburgo è l’epicentro dell’epidemia e vogliamo pensare che gli hamburger stanno alla periferia?
Nell’ultimo aggiornamento ho parlato di wurstel giusto per ribadire che le colpe sono tutte dentro la Germania e che gli ortaggi, anche se tecnicamente idonei a costituire veicolo di trasmissione (insalate in particolare), avrebbero dovuto essere presi in considerazione almeno quanto le carni ma di analisi sulle carni della mensa che ha servito pasti avvelenati nulla si sa.
E se fosse hamburger mi proporrei come co-autore per il serial televisivo Medical Investigation…
Oggi ho cambiato il titolo del post, prima iniziava con “Contaminazione ortaggi…”.

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