La Grecia era dentro il vaso di Pandora?

1 Giugno 2011 13:00

<raptores orbis, postquam cuncta
vastantibus defuere terrae, mare scrutantur: si locuples hostis est, avari, si
pauper, ambitiosi, quos non Oriens, non Occidens satiaverit: soli omnium opes
atque inopiam pari adfectu concupiscunt. auferre trucidare rapere falsis
nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.

<<Predatori dell’intero globo, ora che la loro sete di depredazione non trova più lidi da
devastare, vanno ad esplorare gli oceani: voraci se
il nemico è ricco, arroganti se umile, gente che non può essere saziata né dall’occidente né dall’oriente;
loro soli bramano possedere con ugual smania ricchezze e
miserie. razziano, trucidano, derubano e, evocando falsi ideali, lo chiamano impero;
infine, dove hanno fatto il deserto, lì la chiamano pace.»

<<Tacito, dal De vita et moribus Iulii Agricolae (Vita e costumi di Giulio Agricola)

Insomma amici miei per una ragione o per l’altra mi tocca parlare anche di Grecia.
Eviterò di esporre dati, statistiche o semplici opinioni: ormai credo che più delle “lucide” analisi dei folli che ci hanno messo in questa condizione servirebbero i pareri dei sociologi per capire fino a che punto la corda può essere tirata senza essere rotta!

Rinascita greca
La Grecia sta vivendo il suo momento di massimo splendore futuro. Deciso a tavolino che il popolo greco abbandonerà le cattive abitudini nell’arco di poche settimane, stabilito che i meccanismi basati sulla corruzione nazionale e internazionale (mettete in google “germania grecia corruzione” e leggetevi un po’ cosa combinavano i manager tedeschi…) verranno dismessi con l’arrivo dell’estate, sancito che l’export quintuplicherà nel prossimo anno a fronte di una serie di “razionalizzazioni” nei processi produttivi ma soprattutto accettata l’evidenza che il popolo greco, come ogni buon gregge ruminante attraverso le vaste praterie dell’unione europea, subirà tutto senza troppo dar fastidio… bene, decretato tutto questo, ne discende che la Grecia sta per entrare nella sua nuova età dell’oro! (incredibile…)
Un periodo di amenità e gaiezza che farà da degno contorno ad una rinnovata economia fiorente; forse ancora contempleremo le tinte triremi tagliare superbe i flutti delicati del Mare di Mezzo, spinte dal piacevole respiro di Eolo e vezzeggiate dalle dita rosate di Aurora.
Eh si, i greci lo sanno bene il destino che li attende. Infatti ieri si sono riuniti sotto al parlamento, in tarda serata, con lo scopo di celebrare un simile ritorno futuro all’originale fasto e ai mitologici splendori.

Il vasino di Pandora
I fotoreporter pare abbiano immortalato addirittura Elpis e Pandora che, perdonati gli ancestrali colposi dispetti, seppellivano gli antichi rancori abbandonandosi alla collettiva bisboccia. Al Fato non manca di certo l’ironia. Per chi non lo sapesse, Zeus il cupitonante, che potrebbe tranquillamente essere accomunato a uno qualunque dei nostri leader… , aveva infilato in un vaso tutta una serie di cose. Ma la prima ad essere stipata all’interno dell’anfora fu proprio Elpis, che ( Zeus la sapeva lunga ) altre non è se non la Speranza! Poi man mano il nefasto vaso fu riempito con tutti i mali. Un oggetto così prezioso e terribile non poteva che essere dato in mano ad una donna ( nono sono maschilista, faccio solo accenno alla proverbiale e non provata curiosità femminile ), una tale Pandora. Ella, dopo essersi sorbita tutta una serie di ammonimenti in merito al fatto che quel vaso dovesse rimanere sigillato in eterno, ha pensato bene di darci un’occhiata dentro! Beh, Pandora lo scoperchia, in un amen escono tutti i mali del mondo: vecchiaia, malattia, odio, fobia, demenza, corruzione, il fondo monetario internazionale, la banca mondiale, la BCE la Fed e Bernanke in carne ed ossa; salta fuori la GS e tutti i suoi uomini, Draghi in testa, la DB, JPM, CS, UBS, RBS, HSBC, CITI, TUTTI porca vacca, in un secondo saltano fuori tutti: è l’apoteosi! Lei si spaventa non poco, lo richiude subito, ma inconsapevolmente lascia intrappolata dentro Elpis, la Speranza! Insomma, tutto quello che poteva andare storto è andato storto. Non certo secondo il punto di vista di quelli che dalla scomoda dimora sono riusciti a fuggire… .

Morale
Ora sostituite “Pandora” con “politici”, “vaso” con “euro”, “Zeus” con “sistema bancario internazionale” e più o meno la storia dovrebbe suonarvi familiare…
Gli unici a non divertirsi parevano essere i personaggi di un gruppetto, a lato della manifestazione, raccolti quasi smarriti: i Túatha Dé Danann dall’Irlanda, Viriato e Sertorio dalla Lusitania, Mari e il marito Sugaar dai Paesi Baschi, Anderoni e Bando dalla Galizia. Questi solo i meno schivi, ma mi dicono che erano in molti di più. Tutta gente che non attendeva altro che essere ufficialmente invitati alla festa. Già, la festa…
In pratica è successo che 10 mila, poi 20 mila, poi 30, 40, 50 mila persone (ma a giudicare dalle foto anche il doppio se non di più) si siano radunate, come la STAMPA OCCIDENTALE NON RIPORTA praticamente da nessuna parte, nei pressi del moderno tempio dove si compie il rito a cui ci appelliamo con il termine “democrazia”. Ma la cosa bella, è che nel tempio c’erano tutti i sacerdoti riuniti a pensare a come cavarsela dopo aver depauperato l’intero paese. Qui troverete uno degli articoli usciti su di un quotidiano greco, tanto per essere chiari che ste cose, benché romanzate, non me le invento…: guardate qui
L’idea è semplice: qualcuno, in molti a dir la verità, voleva semplicemente avere un contatto diretto con i propri politici, i quali, forse allarmati da cori del tipo “ladri bastardi” o “adegamisou malaka” (ma quante parolacce conosco!!!), hanno pensato bene di rimanere a lungo barricati all’interno del sacro palazzo, finché un cordone di sicurezza, un pelo in ritardo, ha garantito il fuggi fuggi generale. Un deputato del Pasok, tal Christos Protopappas ( che Google traduce come Christos Primo(Proto)Sacerdote(pappas)), ha pure riferito alla stampa di essere stato minacciato da un pisello: un manifestante si sarebbe calato le brache (non avrebbe avuto le mutande) e avrebbe mostrato all’onorevole tutta la sua virilità, forse scandendo qualcosa come “vieni qui che te li do io i miei gioielli!” (frase inventata da me, certo… ma credo questo sia il concetto).
Insomma, oggi è l’ottavo giorno consecutivo che i media internazionali non riportano quanto sta accadendo in Grecia, se non rapidi accenni quasi mai approfonditi.
§§§
A casa mia tutto questo sarebbe sintetizzabile con “fare i conti senza l’oste”. Gremilin invece sostiene che tanto alla fine “o smettono o li fanno fuori, perchè la democrazia partecipata è bella finchè non rompe troppo i neuroni a chi ci governa…”.

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