Se a frenare il tapering della FED fosse una guerra?

Pubblicato 29 Agosto 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 08:46

Sicuramente mi sbaglierò, perché non è così nella realtà. Ma proviamo un attimo ad azzardare un discorso, a scatenare un “pour parler”.
Fed: i discorsi di Ben Bernanke hanno fatto intendere a tutto il mondo, con una preparazione certosina delle parole e dei toni di voce, che ormai i tempi erano maturi per l’inizio della famosa “exit strategy”. Ovviamente passando dal tapering e poi via via fino all’aumento, in un futuro apparentemente remoto, dei tassi di interesse.
E’ una mossa dovuta. Ormai lo spazio di manovra della Fed è limitato, il debito è ai massimi storici, il Congresso scalpita, occorre cambiare marcia sulla politica monetaria.
Però partire ora col tapering significa anche abbandonare un progetto nella consapevolezza che, alla fine, si sono gonfiati i mercati in generale ma non si sono messe quelle basi su cui far ripartire in modo solido l’economia americana.
E allora…che fare? La coperta è corta, ormai ci vuole un miracolo…

No…. Ci vuole una guerra.

Fino a pochi giorni fa, sembrava una scommessa sicura che la Federal Reserve avrebbe annunciato l’inizio della fine del suo massiccio programma di acquisto di bond a settembre. Ora, secondo me, gli ultimi eventi rendono questo scenario meno certo.
Abbandonare i mercati in tensione, oggi, non è possibile. Già c’è una massiccia fuga di capitali dai paesi emergenti e progressivamente dalle borse. Senza il sostegno della FED si rischia il tracollo sui mercati finanziari. Ed ecco che forse, nel meeting del 17-18 settembre potremmo ritrovarci con la sorpresa.

“..per il bene dell’economia USA e del mondo intero, la FED rimanda l’interruzione del programma di acquisto di 85 miliardi al mese.”

US Debt limit

...ma siamo già oltre il tetto massimo stabilito?
…ma siamo già oltre il tetto del debito USA massimo stabilito dal Congresso di  16.4 trn USD?

Sia ben chiaro, la mia è una boutade, ma mi sembra quasi che l’attacco Usa sia avvenuto senza nemmeno “tastare il polso” dell’opinione pubblica. In passato NON è mai successo. Si è sempre cercato il consenso del popolo, per non far la figura dei guerrafondai. Ovvio, la Siria ha usato armi chimiche, ma allora perché non attendere una risoluzione ONU?
Tutto questo darebeb ragione a coloro che propendono ad un tapering con partenza a dicembre. Anche perché potrebbe essere usata come ulteriore scusa l’aumento del prezzo del petrolio che ne deriverà, del Brent soprattutto. Ovviamente tutto di penderà dal tipo di attacco e dalla durata dell’intervento, sempre che non ci sia qualche inconveniente con l’Iran, sul quale recentemente si leggono news sempre meno positive in merito al loro arricchimento di uranio. Sarà anche un caso il fatto che tutte queste notizie se ne escono fuori proprio ora?

L’Iran ha ampliato in modo significativo la capacità di arricchimento dell’uranio
nell’impianto di Natanz, installando 1.008 centrifughe di tipo Ir-2m. Si tratta di centrofughe più moderne e veloci di prima nel processo di arricchimento dell’uranio, più moderne e più veloci nel processo di prima. Lo rivela un rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), secondo la quale a maggio le centrifughe iraniane erano poco meno di 700.
Nel rapporto trimestrale dell’agenzia – la prima da quando è salito al potere il presidente relativamente moderato Hassan Rouhani – ha inoltre riferito che Teheran ha dato il via alla produzione di materiale per i reattori che l’occidente teme possa servire alla costruzione di ordigni nucleari. Circostanza negata dalle autorità irachene.
Le autorità iraniane fanno sapere che il suo programma di energia nucleare ha obiettivi unicamente energetici e medici, respingendo le accuse dell’occidente in merito a un possibile utilizzo militare della strumentazione nucleare a disposizione.
(Source) 

Ma tranquilli, sto solo facendo delle ipotesi e sto fantasticando. Anche se pensandoci bene…

Chiudo con questo elenco di brillanti motivazini di Ritholz sulla questione USA-Siria:

  • Bombardamento Siria solo rafforzare i sostenitori della linea dura … e danneggiare la sicurezza nazionale americana . L’alto comandante militare degli Stati Uniti dice che attaccare la Siria sarebbe rischioso e costoso
  • Una guerra siriana potrebbe essere una delle guerre meno popolari nella storia americana
  • In realtà, la maggior parte del mondo è contro un attacco in Siria
  • La guerra contro la Siria potrebbe far volare il petrolio con conseguenze recessive
  • La Russia ha più volte dichiarato che avrebbe preso in considerazione un attacco contro la Siria come un attacco alla sua sicurezza nazionale. La Cina ha anche fortemente ammonito gli Stati Uniti . Cina e Russia in possesso di un sacco di debito degli Stati Uniti…
  • Gli esperti hanno – finora – dubbi  che le armi chimiche siano state effettivamente utilizzate
  • Il governo americano – in un replay della guerra in Iraq – sta cercando di fermare ispettori dell’ONU nel vedere se sono state utilizzate armi chimiche
  • Se sono state utilizzate armi chimiche, è chiaro chi le ha usati
  • Gli Stati Uniti hanno ripetutamente accusato falsamente altri di usare armi chimiche
  • I ribelli siriani hanno – a quanto pare – le armi chimiche usate in precedenza
  • Gli Stati Uniti hanno anche appoggiato Al Qaeda e altri noti terroristi in Siria
  • Gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele hanno usato armi chimiche nel corso degli ultimi 10 anni
  • Guerre “umanitarie” di solito hanno esiti fortemente negativi
  • Attaccare la Siria senza l’approvazione del Congresso sarebbe incostituzionale

(…) continua…

Certo, molti punti sono discutibili, però come dicevo prima, questa vicenda ha tantissimi punti oscuri… O mi sbaglio?

 

STAY TUNED!

DT

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