Se non lo avevate capito, sappiate che siamo fuori dalla crisi

Pubblicato 13 Giugno 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:03

E’ assolutamente corretto che la politica cerchi l’ottimismo, a volte addirittura quasi in modo disperato. Ma proprio sentirsi prendere per i fondelli proprio no!

In questi ultimi tempi ci sono state una serie di dichiarazioni che sono un mix di comicità e di eccessiva positività.
Uno degli ultimi è proprio il presidente francese Hollande che ha ammesso: “ci siamo lasciati la crisi alle spalle”.
Fa piacere ascoltare queste belle affermazioni.
Peccato che io proprio non ce la faccio a credergli. E come me (credo) la maggior parte di tutti voi. Come si ha a dire una cosa del genere con un’economia al collasso?
Ma eccovi un elenco di alcune brillanti dichiarazioni uscite dalla bocca di importanti personaggi del mondo politico ed economico.
Leggete con attenzione e poi ditemi voi se è giusto cercare di continuare questa “mission”, alla ricerca della verità, oppure è meglio sottostare a tali falsità.

“Tonight, I have the confirmation that the worst is behind us.” – Francois Hollande, October 2012
“The worst of the crisis seems to be over.” – European Central Bank board member Joerg Asmussen, April 2012
“The worst is over, but risks remain,” – ECB President Mario Draghi, March 2012
“We can say that the worst is behind us, but we cannot relax our efforts.” – Wolfgang Schaeuble, German finance minister, and his old French counterpart , Francois Barion, March 2012
“I think the peak of the crisis is behind us because since all the problems became public, a lot has changed, a lot has been done.” – Ex-ECB chief economist Otmar Issing, January 2012
“I think euro zone has turned the corner.” – Then-French finance minister, Christine Lagarde, January 2011
“It seems the worst is over.” – Ex-ECB chief economist, Juergen Stark, July 2010

Se poi aggiungiamo l’interessante comunicazione di un alto funzionario di Bruxelles che ha annunciate: “Tutti gli scheletri sono fuori dall’armadio. Non ci sono più problemi importanti e gravi da trattare”. Dichiarazione fatta ad APRILE di quest’anno e non nel 2004.
Certo. Dire che la situazione sta migliorando ci sta ed è “corretto” visto il ruolo istituzionale di certi personaggi (bisogna evitare un nuovo congelamento dell’economia come nel 1929!) ma dire che siamo fuori dalla crisi, la vedo come una sonora presa per…i fondelli.

E allora diamoci da fare. Partendo PROPRIO dalla politica, visto che io continuo a ritenere FONDAMENTALE in Eurozona, per poter combattere in modo efficace la crisi, una maggiore coesione tra gli stati e i vari governi, partendo dall’UNIONE BANCARIA (mi sa che propri li i tedeschi, di scheletri nell’armadio, ne hanno parecchi), per poi passare all’UNIONE FISCALE e così via.

Necessario, e lo ribadisco, un programma di sostegno per il debito pubblico (ebbene si, discorso che va molto a nostro favore ma bisogna pur cercare di portar acqua al proprio mulino, no?) con gli Eurobond o almeno gli Euro Union Bond per la parte eccedente il parametro del 60% di Maastricht. E questo non sarebbe che l’inizio delle cose che bisognerebbe fare. Bssta volerlo (tutti, tedeschi compresi).

STAY TUNED!

DT

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