SILENZIO! Parla la Banca Centrale Cinese
In una rarissima conferenza stampa prende la parola Yi Gang, vice governatore della PBoC, il quale spiega le mosse della banca centrale sullo yuan cinese.
E siamo a tre. Terza svalutazione in 3 giorni. Mossa attesa? In realtà si, anchese gli operatori, addirittura, si sarebbero aspettati qualcosa di più invasivo. Secondo l’agenzia Reuters la svalutazione dello yuan cinese potrebbe toccare anche picchi del 10%. Quindi una presa di posizione molto invasiva. Ma ecco che dalla coltre di silenzio che caratterizza i potenti ma operativi cinesi, si erge la voce di Yi Gang, vice governatore della PBoC, il quale ha detto in una rara (e per questo importante) conferenza stampa:
a) il Renminbi “rimarra’ nel lungo termine una moneta forte e tornera’ ad apprezzarsi in futuro.
b) Non esiste il rischio di un’ulteriore svalutazione dello Yuan cinese.
c) Verranno monitorati movimenti di capitali anomali
d) Verrà attuata una “gestione efficace” del forex in caso di elevata volatilità
L’intervento di Yi Gang è una vera e propria manna per creare degli argini alla volatilità. Un intervento diretto della PBoC con una conferenza stampa è il segnale che c’è la volontà di placare gli animi. Avranno ricevuto una telefonatina dalla FED della Yellen?
L’obiettivo sarebbe quello, alla fine della fiera, di lasciare la parola al “mercato” e far si che lo yuan cinese possa fluttuare liberamente, al di fuori di PEG o meccanismi vari. Problema: come si fa a far fluttuare una valuta liberamente quando una banca centrale cerca di dirigerla in modo chiaro ed evidente? La parola, teoricamente dovrebeb avercela solo il mercato che ALLA LUNGA dovrebbe portare la situazione in equilibrio. Ai posteri l’ardua sentenza.
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