SP500 long term: Fibonacci docet
Diamo un’occhiata al grafico daily SP500: minimo 667 marzo 2009, max 1371 maggio 2011.
Lo scorso agosto s’è formato un minimo relativo a 1102 giusto su un livello molto importante (inflection point) per l’evoluzione dei prezzi: ritracciamento del 38,2% e vicinanze con una fan supportiva di fibonacci (calcolata dal minimo di marzo al max di aprile 2010). Su questa trendline si sono poi appoggiati tutti i recenti minimi relativi crescenti.
Cosa dedurre
Il bull market iniziato nel 2009 ha un’alta probabilità di essere terminato; ne avremo l’assoluta certezza con l’eventuale sfondamento di 1100 e soprattutto di 1000.
Dal minimo di agosto l’indice ha disegnato un trend rialzista secondario (pullback di breve); il trend primario di medio periodo è ribassista.
Questo scenario potrà essere negato solo dal ritorno STABILE sopra 1260 e ciò non significherà comunque la ripresa del bull market di lungo periodo; sopra 1260 per tempi protratti e sotto 1371 ne sarà unicamente l’allungamento correttivo e lascerà spazio (purtroppo) all’incertezza sulle dinamiche di lungo rimettendo in gioco al 50% la ripresa del bull market che potrà realizzarsi solo col netto superamento di 1371.
L’attuale movimento rialzista di breve può essere considerato pullback fino a 1260.
Operativamente
Alle 20.15 di domani conferenza stampa di Bernanke, consigliabile operare dopo; operare prima significa solo scommettere sulle parole.
A) Bernanke entusiasma: mettersi subito long con target fra 1250 e 1260; in quest’area prendere profitto e girarsi short con stoploss a piacere (dipende se si fa trading intraday o con overnight)
B) Bernanke non entusiasma: solo short, ma valutare bene il punto d’ingresso
C) Bernanke delude: short, anche impulsivo; attenzione però che durante la conferenza il mini potrebbe fare alti e bassi paurosi come fosse un battito cardiaco, consigliabile attendere la fine della conferenza.
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