Spread BTP Bund a livelli di luglio 2011. Ma manca la ripresa economica

11 Gennaio 2013 09:30

Continuano a correre i BTP. La BCE però denuncia la mancanza di crescita economica. La politica monetaria ha fatto la sua parte. Ora tocca ai governi dei singoli stati.

Il rally dei BTP in questo contesto di RISK ON ha contribuito in modo determinante ad un restringimento dello spread Bund BTP a livelli che non si vedevano da oltre 18 mesi. Sulla scadenza a 10 anni siamo tornati a quota 250bp circa, e per essere precisi 257bp. E sulla parte più breve, a 2 anni siamo arrivati a 123bp.
Come avete letto in passato il mio target sullo spread BTP Bund era area 200 bp (10yr). Ci stiamo arrivando anche abbastanza velocemente. O forse troppo velocemente.

Lo “scudo anti spread” di Draghi sicuramente sta avendo effetti psicologici enormi, il mercato è molto più sicuro e, come già detto, il rischio di €urocrash è stato debellato. Solo che il mercato, che si muove su estremi, oggi sta sottovalutando i rischi.
Vero, la BCE ha confermato ieri che verranno assicurate ulteriori misure straordinarie per tutelare l’Eurozona. Già si è ipotizzato un possibile taglio dei tassi (oggi allo 0.75%) ma il tutto è stato rimandato. Rimandato in quanto oggi il sentiment è positivo (e quindi non siamo in emergenza psicologica) però la crescita economica continua ad essere (come ben sappiamo) decisamente debole in quanto, come dice Draghi, “sull’attività economica continuano a pesare le persistenti incertezze e le correzioni di bilancio in atto nei settori finanziari e non finanziari”.
Bisogna intervenire con interventi strutturali soprattutto per “correggere” i forti disequilibri nella stessa Eurozona.

Spread BTp Bund: il grafico totale

Clicca per ingrandire!

Tutto bello e facile a dirsi ma poi…in pratica la situazione è molto più complessa!
E anche in ambito di misure di politica monetaria a cosa può servire un ulteriore taglio dei tassi se non a dare un segnale di “sostegno” psicologico?
In realtà il “cavallo non beve” (riferito all’economia) e gli stimoli monetari non sono più sufficienti. Bisogna intervenire a livello STRUTTURALE, con detassazioni e stimoli vari.
Tante belle parole che proprio in questi giorni i nostri politici continuano , a livello di propaganda, a propinarci abbondantemente.
Ma tra il dire ed il fare…. E su queste cose la BCE non può fare NULLA, se non un po’ di parole. La BCE non può intervenire sulla politica economica di ogni singolo stato. Deve lasciare il tutto in mano ai governi nazionali.ù

Ma bisogna fare attenzione. Gli USA, drogati all’ennesima potenza dalla FED, stanno crescendo e ritornando ad essere dominanti, la Cina è ripartita, anche il Giappone ha ripreso vigore. Mentre l’Europa boccheggia. Bassa occupazione, invecchiamento della popolazione, grossi squilibri interni, grossi problemi di welfare, importanti scadenze elettorali.

Intanto però le borse europee corrono. E prima tra tutte quella Italiana che è sicuramente sottovalutata ma non è certo esente da rischi sistemici.
Ma finche il sentiment è questo…lasciamola andare!

STAY TUNED!

DT

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