Spread Bund BTP: cosa ci sta dicendo?

Lo Spread bund BTP a 10 anni è ai massimi. Però non c’è solo il 10 yr da analizzare. Analisi anche delle altre scadenze (5,2,20 anni)
Se guardiamo lo spread Bund BTP abbiamo uno scenario che non dista molto dal periodo di massima crisi dell’Italia, quando cioè la nostra credibilità internazionale era azzerata e tutti le riforme erano solo “sulla carta” ma di concreto nisba.
Poi arrivo Mario Monti che prese ahimè la mannaia e iniziò a colpire soprattutto le finanze dei cittadini, con una manovra che doveva essere soprattutto EQUA ma che molto equa, al momento, non è stata. Ma questa è un’altra storia.
Dicevamo, se guardiamo lo spread bund BTP a 10 anni la situazione non è splendente.
Spread Bund BTP 10yr

Quindi il lettore, guardando il grafico, dirà: “ci stanno massacrando ma la credibilità internazionale che abbiamo è sempre minima e non è cambiato nulla”.
Errore, non è così. E lo si vede da questo altro grafico molto importante.
Multi Spread bund BTP

L’ho chiamato in questo modo in quanto ho messo su un unico grafico lo Spread Bund BTP a varie scadenze.
Bianco = spread Bund BTP a 2 anni
Rosso = spread Bund BTP a 5 anni
Giallo = spread Bund BTP a 10 anni (classico usato normalmente)
Verde = spread Bund BTP a 20 anni
Cosa notiamo?
Guardate l’andamento del 2yr. A fine novembre era il più alto di tutti. Ora è tornato giustamente il più basso di tutti. Cosa significa?
E come mai il 5 yr è il più alto, addirittura più del 20yr?
Questo grafico nella sua semplicità ci dà tantissime informazioni. Ecco la mia interpretazione.
Nel breve periodo il rischio Italia è fortemente scemato, grazie alla nuova credibilità e grazie alle generose manovre finanziarie.
Ma se nel breve le cose sono migliorate, nel medio periodo si trovano i pericolo maggiori. Quindi, questo significa che l’Italia sta facendo nel breve tutto quanto richiesto e tutto quanto possibile. Ma il mercato, assolutamente d’accordo con il nostro punto di vista più volte espresso, ha capito che la sola manovra italiana non è sufficiente. Ci vuole coesione e collaborazione a livello di Eurozona. E SOLO quando avremo questi elementi vedremo che lo spread a 5, 10 e 20 anni che torneranno a correggere.
Riprendendo quanto detto da Monti, l’Italia sta facendo la sua (salata) parte, ora però tocca all’Europa altrimenti ogni sforzo sarà inutile.
Il mercato concorda. E questo grafico lo certifica.
Stay Tuned!
DT
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