SPREAD torna protagonista. Ma non per il MES.
Non voglio tornare sull’argomento MES, se ne stanno leggendo troppe e ormai un argomento delicato ed importante si è trasformato in strumento per scatenare bagarre politica, populismo e mala informazione.
E sono veramente schifato quando leggo certe affermazioni di persone che si svegliano dall’oblio e scoprono l’acqua calda. Piuttosto che smanettare cellulari in aula tutto il tempo, telefonare agli amici, leggere il giornale e farsi sonoramente i fatti proprio, pagati coi soldi pubblici, sarebbe il caso di fare un po’ più di attenzione a quanto accade in aula in Parlamento.
O forse il problema è addirittura un altro, che è ben più grave. La maggior parte dei parlamentari è IGNORANTE, ovvero IGNORA per mancanza di cultura la maggior parte degli argomenti trattati in sede di discussione.
E questo, permettetemi, è INCREDIBILE.
Ora siate onesti e ascoltate questo mio ragionamento. Tutti noi cerchiamo sempre il meglio per noi stessi. Se abbiamo un problema di salute, cerchiamo il dottore che ci dà la fiducia necessaria per esperienza, passaparola e quant’altro. Quando si tratta di risparmi, ci affidiamo a quelle figure che conosciamo per etica, capacità, esperienza ecc.
Ora spiegatemi come mai, quando parliamo del pubblico, ovvero quanto interessa tutti noi, abbiamo lasciato tutto in mano a persone che non sono competenti per carenza di esperienza e conoscenza in materia. Ed è quello che sta accadendo. Con questo non faccio ragionamenti legati a colori politici, perché ne sento di ogni tipo sia da destra, che da sinistra e sia da tutti gli altri.
Tutto questo porta anche ad un crollo verticale della nostra credibilità, dando un “pass” quasi obbligato ad un futuro commissariamento se le cose dovessero peggiorare, semplicemente perché non saremmo in grado di gestire delle situazioni di emergenza per i motivi sopra illustrati.
Scusate lo sfogo, ma questo resta pur sempre un blog e quindi, dopo oltre 10.000 post scritti, posso anche permettermi di dire, per una volta, quello che penso, con tanta amarezza e dispiacere per il nostro Bel Paese.
Detto questo, avrete avuto modo di vedere in questi giorni un chiaro peggioramento dei mercati finanziari. E anche il ben noto Spread BTP Bund ha subito un bel po’ di volatilità. Tutta colpa del dibattito sul MES?
(…) Perché in questi giorni si torna a parlare di spread in salita per i titoli di Stato italiani? Lo spread rappresenta la differenza di rendimento tra i nostri titoli di Stato e gli analoghi titoli tedeschi. (…) La febbre dello spread sale per vari motivi. Ma sono tre le ragioni che sono sempre sul tappeto dell’Italia. E che, in alcuni momenti, vengono percepite come più pericolose dai mercati. Eccole: 1) l’Italia ha prospettive economiche modeste, se non addirittura di segno negativo 2) la dinamica della politica è molto incerta 3) Il valore del debito pubblico è molto importante. Anche se Banca d’Italia ha comunicato di recente che settembre è diminuito di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, scendendo a 2.439,2 miliardi (sempre moltissimi, purtroppo). (…) [Source]
Quindi a conti fatti, lo spread BTP Bund starebbe salendo perché l’Italia si è ritrovata ad essere giudicata un paese più a rischio rispetto ad altri, sintetizzando e semplificando le cose. Ma il dibattito sul MES sta influenzando lo spread BTP Bund? E il rischio di Italexit è aumentato nel frattempo? E allora visto che a me piace vedere le cose sotto un punto di vista differente, vi propongo questo mio grafico.
Troverete il CDS, alias il Credit Default Swap, sull’Italia.
Approfondimento: cosa è il CDS
Qui avete la quotazione del CDS a 5 anni con due tipologie di coperture differenti. Il primo che compre il rischio Italexit (CDS new), il secondo senza questo tipo di copertura (CDS old). Ed è interessante perché il dibattito sul MES dovrebbe aver fatto lievitare la possibilità di un’uscita dell’italia dall’UE.
Italia: CDS a confronto
Nulla di fatto, come potete vedere il differenziale tra i due CDS è ormai piatto da più tempo. QUEsto significa che lo spread, salito negli ultimi giorni, è stato influenzato da quel processo che di chiama “fly-to-quality” che porta gli investitori a prendere profitto dalle asset class più rischiosi, rifugiandosi in quei prodotti considerati più solidi. Quindi vendendo BTP e comprando Bund.
STAY TUNED!

