Stiamo perdendo la nostra LIBERTA’. #Sapevatelo.
Forse è il caso di fermarsi. Forse è giunto il momento di provare a capire cosa sta accadendo. Forse dobbiamo essere coscienti che stiamo perdendo la libertà.
Oltre il fatto sportivo. La sconfitta della Juventus nella notte di Cardiff è un dettaglio che nulla cambia. Le partite sono eventi sportivi attorno ai quali i sono dei business impressionanti. Ma anche sotto questo aspetto, nulla centra il denaro.
Ormai gli episodi di Londra, Manchester, Torino, ma anche Parigi, Bruxelles e tutti gli altri hanno un filo conduttore comune: ed è un sentimento che diventa devastante perché poi genera catastrofi come quelle sfiorate proprio in Piazza San Carlo. Ed è il sentimento della PAURA.
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Perché se non ci fosse stata la psicosi del rischio attentato, nulla sarebbe successo a Torino. Ed invece si è sfiorata la tragedia. Molti miei amici erano presenti e mi hanno raccontato scene apocalittiche. Tipiche di un attentato con gente seppellita sotto i piedi di una mandria di persone impazzite che correvano non si sa dove e non si sa perché ma, spinta dalla massa, scappava. L’alternativa era, appunto, rimanere seppelliti.
Ormai siamo condannati ad uno stato mentale di paura permanente. Anche solo andare al mercato, ad una manifestazione o ad una Sagra di paese dove magari ci sono quattro gatti, fa scatenare la psicosi: “ma li c’è tanta gente. E se poi succede qualcosa?”
Ed è proprio questo il grande successo del terrorismo. Oggi come nella storia, un tarlo che tortura la mente degli umani portandoli a comportamenti difensivi estremi, a volte anche incomprensibili, con effetti devianti per la società, l’economia, la cultura ed il futuro di un popolo.
Lasciamo perdere le critiche di tipo politico. Non è corretto responsabilizzare chi aveva vietato bottiglie di vetro. Che poi invece gli abusivi vendevano allegramente in Piazza davanti al Megaschermo. Non è corretto criminalizzare chi ha permesso la pacifica manifestazione in Piazza. Il non permetterlo era una vittoria dello stesso terrorismo. La cosa che dobbiamo capire è che ormai bisogna imparare a convivere con questo nuovo stato di terrorismo generalizzato. Altrimenti non avrà più senso vivere, ed avranno vinto loro, i terroristi che ormai si prenderebbero il merito anche di un piccione che, colpito da un ictus, cade addosso ad un turista giapponese in Piazza Duomo a Milano, attentando alla sua salute.
Secondo me, l’unico modo per battere la psicosi del terrore è conviverci. In tal modo la si potrà combattere permettendo a tutti una vita più o meno normale. Altrimenti avranno vinto loro e noi perderemo la nostra libertà. E scusate se è poco.
#sapevatelo
STAY TUNED!
