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Il meglio della finanza democratica ed indipendente…direttamente dalla rete, secondo DT.
Il meglio della finanza democratica ed indipendente…direttamente dalla rete, secondo DT.
Ultima settimana dell’anno con l’outlook 2010 e molti altri articoli , tutti da leggere.
Il premio di “Person of the Year” suona politicamente pilotato e consegnato a chi, molto probabilmente, non lo merita affatto.
Lo switch del debito,che da privato (banche in primis) si è trasformato in pubblico, soffocherà la crescita economica degli ultimi anni. E questo comporterà deflazione o inflazione?
Il Dollar Index riacquista forza e l’intermaket si rivoluziona. Vi spiego cosa sta realmente accadendo.
Bernanke messo sotto accusa, mercati nell’indecisione più cupa. Ma si poteva fare di meglio? Intanto l’intermarket scricchiola vistosamente.
Il discorso di Bernanke al FOMC frena gli entusiasmi e mette le basi per il ritorno in area 1020 dello SP 500. La FED ammette la realtà ma…
Ancora trimestrali ed ancora dati macro, come sempre tra luci ed ombre… Intermarket e dati macro.
La Federal Reserve resta ferma sul costo del denaro, come previsto. Intatno la volatilità dell’intermarket aumenta.
Il Baltic Dry Index diverge dalle altre assets class e crea un’incongruenza che lascia perplessi. Chi è che si sbaglia?
La Federal Reserve non tocca i tassi e frena il quantitative easing. Ma il discorso, come sempre, risulta tremendamente zoppo.
Ben Bernanke ieri è stato chiaro. Tassi bassi ancora per molto tempo. E se c’è bisogno, si userà una exit strategy. Ma quale?
Gli indici di settore sono letteralmente crollati. Lo Stress test però dovrrebbe darci delle nuove certezze. E il vento potrebbe cambiare.
Il taglio dei tassi progressivo ha portato il mercato ad avere rendimenti simili a quelli giapponesi. Un BOT oggi rende meno dell’1%. Dove andremo a finire?
Ieri la FED ha tagliato i tassi, target tasso zero, ma la BCE non è concorde con questa strategia. Chi avrà ragione?