Tra tsunami e terremoti rispunta CIT Group
Il default di CIT Group torna ad essere possibile. Possibile conversione dei debiti in azioni. Ma non è che la prima puntata di una nuova serie.
Il default di CIT Group torna ad essere possibile. Possibile conversione dei debiti in azioni. Ma non è che la prima puntata di una nuova serie.
Tra numeri e strane coincidenze, anche il Philadelphia Semiconductor Index, alias il SOX, si trova ad un punto cruciale. E Fibonacci conferma il tutto.
Il quantitative easing ha inondato il mercato di liquidità, Ora le exit strategy dovrebbero drenare il denaro in eccesso. Ma siamo sicuri che i tempi siano già maturi?
Il mercato immobiliare è stato quello che ha generato la grande bolla finanziaria ed è quello che per primo è crollato. Il suo andamento è quindi indicatore di ripresa.
La Federal Reserve resta ferma sul costo del denaro, come previsto. Intatno la volatilità dell’intermarket aumenta.
Il Baltic Dry Index diverge dalle altre assets class e crea un’incongruenza che lascia perplessi. Chi è che si sbaglia?
Il VIX si stabilizza e lateralizza. Una fase di rallentamento oppure un VIX che può ancora scendere?
Il grafico del Nasdaq Comp ci suggerisce un rallentamento della corsa al rialzo. Ma attenzione, pausa di riflessione e non inversione, per il momento.
Oggi scadenze tecniche importanti. Tre Streghe con scadenze di futures e opzioni. Ma difficilmente il mercato si muoverà in modo sussultorio.
La violazione di questi giorni tecnicamente dà ulteriori margini di salita. E quindi il rally sembra voler continuare a proseguire.
Positività sui mercati finanziari, tendenza sempre rialzista. E fine che il trend regge, poi però…
Jim Rogers prevede a breve una grossa crisi valutaria, già per la fine dell’anno o comunque per il 2010. Il motivo? Ovvio, l’eccessivo debito del sistema.
Area 1049. Lo SP 500 arriva al livello chiave per l’ennesima volta. Ma attenzione. I dati macro di oggi potrebbero dare la direzionalità.
Target raggiunto. SP 500 ora ad un bivio di grande importanza. E l’intermarket conferma.
L’US Dollar Index perde terreno, potrebbe essere un segnale di una continuazione del rally di borsa.