Target2: segnale di inversione?
Il Presidente della BCE Mario Draghi, nella conferenza stampa dello scorso 4 ottobre ([1]), ha ribadito in maniera molto chiara la sua posizione:
OMTs will enable us to provide, under appropriate conditions, a fully effective backstop to avoid destructive scenarios with potentially severe challenges for price stability in the euro area. Let me repeat again what I have said in past months: we act strictly within our mandate to maintain price stability over the medium term; we act independently in determining monetary policy; and the euro is irreversible.
Ovvero:
In condizioni adeguate, l’OMT ci permetterà di evitare sfide potenzialmente gravi per la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro. Ripeto ancora una volta quello che ho affermato nei mesi scorsi: agiamo rigorosamente all’interno del nostro mandato di mantenimento nel medio termine della stabilità dei prezzi; decidiamo con le nostre azioni la politica monetaria in modo indipendente; l’euro è irreversibile.
Bisogna ammettere che, anche se non ancora effettivamente in funzione, il bazooka OMT (le operazioni di acquisto illimitato di fondi) ha manifestato in pieno suoi effetti, in particolare sul sistema dei pagamenti Target2.
Pochi giorni fa, l’Institute of Empirical Economic Research dell’Università tedesca di Osnabrueck, che monitora costantemente tale sistema, ha pubblicato gli ultimi dati aggiornando il relativo grafico ([2]):
E’ evidente l’inversione della Spagna (ma anche dell’Italia) e della Germania.
Sottolineo che tutto è avvenuto solamente sulle parole della BCE dato che, di fatto, l’OMT non è ancora partito.
Nessuno ha ancora chiesto aiuto, ovvero sottoscritto le condizioni per riceverlo.
D’altronde lo stesso Draghi nella conferenza stampa, in risposta ad una domanda che sosteneva che la situazione in Spagna da agosto stava peggiorando, ha affermato che:
There was a substantial, significant improvement all across financial markets and then there was a correction. If we take a snapshot now with respect to the beginning of August we see that the various interest rate spreads are still at a level way below where they were in July. We see one comforting piece of news, as I said before, about Portugal, having issued the first three-year bond. The second piece of good news actually concerns Spain, that Spain has completed almost 90% of its funding programme for the sovereign. There has been sizeable issuance by corporations and banks since then and, something that is dear to our eyes and we always look at: TARGET2 balances (or imbalances) have stabilised. All in all, the effect has been positive. There have been sizeable inflows of bank deposits in Italy. Spain’s recourse to central bank financing has gone down in the last month.
cioè:
In tutti i mercati finanziari c’è stato un sostanziale, significativo miglioramento, seguito da una correzione. Se facciamo un’istantanea adesso rispetto all’inizio di agosto, notiamo che i vari differenziali di interesse sono ancora ad un livello inferiore al quale si trovavano nel mese di luglio. Come ho detto prima, abbiamo una confortante notizia: il Portogallo ha piazzato il suo primo bond a tre anni. La seconda buona notizia riguarda in realtà proprio la Spagna, che ha completato quasi il 90% del programma di finanziamenti del suo debito sovrano. Non di meno ci sono state emissioni consistenti da parte di società e banche, e poi c’è qualcosa che sta a cuore ai nostri occhi e dobbiamo sempre guardare: i saldi del sistema Target2 (o squilibri) si sono stabilizzati. Tutto sommato, l’effetto è stato positivo. In Italia ci sono stati consistenti afflussi di depositi bancari. Nell’ultimo mese, il ricorso della Spagna ai finanziamenti della banca centrale sono scesi.
Per sottolineare l’importanza di questa inversione, vorrei focalizzare l’attenzione, sulla base dei dati della Bundesbank ([3]), solo sui saldi attivi vantati dalla la Banca centrale tedesca, nei confronti del sistema di pagamenti dell’Eurozona (Target2), dall’avvento dell’euro:
In particolare a settembre il dato è calato a 695,5 miliardi di euro dai 751,5 di agosto, pari ad calo del 7,2%. Si tratta della diminuzione percentuale più consistente dall’ottobre 2010 (in base alla serie storica).
Ma vorrei rimarcare il significato del miglioramento dei saldi del sistema Target2. Riflette l’andamento del fabbisogno di liquidità da parte del sistema bancario dei rispettivi Paesi, cioè del ricorso ai fondi della BCE.
Si tratta quindi del primo segnale di inversione della tendenza nel chiedere soldi in prestito alla BCE e soprattutto un ritorno di fiducia verso il sistema bancario dei Paesi periferici, con apporto di flussi di depositi (che prima scappavano verso i Paesi più virtuosi).
Certo, si tratta solo di un primo segnale. Bisogna attendere il prossimo!
Ma fermiamoci un attimo: tutto questo è avvenuto solo su dichiarazioni programmatiche!
Adesso proviamo a immaginare, come riportato dalla Reuters ([4]) uno o due mesi di acquisti massicci di titoli di stato dei Paesi periferici, ovvero la messa in opera sul mercato, da parte della BCE, del programma OMT.
Dicono che dopo seguirà una “pausa di riflessione” per monitorare gli effetti e valutare se continuare o meno…
Il tutto con il benestare e, soprattutto, partecipazione della Bundesbank!
Quali saranno gli effetti?
Buona riflessione.
Lampo



