TASSI: la FED rischia un errore imperdonabile, ovvero alzare i tassi nel momento sbagliato.
Ormai i mercati hanno ormai somatizzato la fine del quantitative easing USA. Non dimentichiamoci però che siamo ancora alla “exit strategy” vera e propria. Il Bilancio della FED al momento si è stabilizzato ed i tassi di interesse sono ancora a livelli bassissimi. E la famosa frase “…considerevole periodo di tempo” è ancora presente nello statement della FED, come ricordato la settimana scorsa.
Ecco la dicitura origina che potrebbe cambiare nel prossimo Meeting FED:
The Committee anticipates, based on its current assessment, that it likely will be appropriate to maintain the 0 to 1/4 percent target range for the federal funds rate for a considerable time following the end of its asset purchase program this month, especially if projected inflation continues to run below the Committee’s 2 percent longer-run goal, and provided that longer-term inflation expectations remain well anchored. (FED)
Mercoledì sarà un giorno temuto ed atteso. Nuovo meeting FED dove non si prevedono grossi cambiamenti, ma sarà soprattutto una questione di grammatica. Verrà ancora mantenuta la famosa frase? E soprattutto, possiamo considerarlo opportuno un rialzo dei tassi FED proprio in questo momento storico, non proprio facilissimo?
La FED è molto di più di una banca centrale nazionale. Ha ormai un’importanza globale, tanto che alcuni grandi guru della finanza la chiamano la “banca centrale del mondo”. Quindi l’impatto delle sue decisioni ha ripercussioni economiche e psicologiche che vanno ben oltre ai confini USA.
Motivo per cui, in questo delicato momento, consci dell’importante ruolo, i bancheri della FED potrebbero anche sorprendere in positivo.
Infatti, a seguito della forte rivalutazione del Dollaro USA (che ha effetto restrittivo sull’economia americana, similare ad un piccolo aumento dei tassi) e anche dopo il crollo del prezzo del petrolio, la politica FED potrebbe anche essere rivista in modo più deciso.
Per certi versi, mi aspetto che come sempre, la FED usa la tecnica della carota e del bastone.
La frase potrebbe essere rimossa (bastone), tanto prima o poi questo deve accadere. Ma quello che mi aspetto è anche un intervento dove verrà ribadito il fatto che i tassi NON verranno alzati a breve, perché il rischio inflazione è venuto meno dopo il crollo del petrolio e il rafforzamento del Dollaro USA. (carota).
In questo modo si cercherà di calmierare i mercati ed evitare posizioni emotive troppo forti.
Non dimentichiamoci inoltre cosa accadde qualche anno fa con quel fenomeno di Trichet in BCE. Alzò i tassi nel momento più sbagliato…
L’aumento sbagliato di Trichet…
…per poi correggere subito al ribasso con un taglio tassi che arrivò fino allo ZERO attuale.
Quindi la FED non deve fare l’errore che fece allora Trichet. Alzare i tassi nel momento sbagliato potrebbe avere conseguenze gravissime, sia a livello economico che psicologico. Sarebbe un autogol drammatico che mi sento di escludere. A meno che capiti un qualcosa che sia, al momento, imponderabile.
Siamo onesti, la stessa Yellen lo ribadisce molto spesso. La ripresa dell’economia USA continua ad avere delle basi molto fragili. Un rialzo sbagliato distruggerebbe il lavoro di tanti anni di politica monetaria aggressiva. Senza poi, ovviamente, dimenticare la fase di profonda difficoltà dei mercati, causa Rublo, Russia e Petrolio.
Voi direte: tanto prima o poi il rialzo dei tassi diventerà realtà. Vero, ma per il bene dei mercati, è meglio cercare il massimo dell’equilibrio. Ecco il motivo per cui, secondo me, la FED non si sbilancerà con numeri e dati ma resterà molto sui “generis”, confermando però la volontà di lasciare il tasso zero ancora per molto tempo.
STAY TUNED!
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