TASSO INFLAZIONE meglio delle attese. Il quadro intermarket e prospettive

13 Luglio 2023 06:14

Partiamo dai dati che già conoscete.
L’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di giugno ha registrato un raffreddamento più rapido del previsto.
Il CPI core ha registrato un aumento su base annua del 4,8% e un aumento su base mensile di appena pari allo 0,2%, notevolmente al di sotto dei livelli previsti che erano rispettivamente del 5% e dello 0,3%.
Il CPI core, insieme alle sue componenti, mostra una tendenza generale al raffreddamento, come evidenziato dai suoi indicatori di momentum, compresi i tassi di crescita annualizzati a 1 mese e 3 mesi.
Il sostanziale calo del CPI primario su base annua (3,0% rispetto al 4,05% di maggio) è stato trainato principalmente dal settore energetico.

E allo stesso tempo se parliamo di stipendi hanno mostrato il loro aumento più significativo da maggio 2021, registrando una crescita a/a rispettivamente dell’1,2% e dello 0,6%.
A seguito di questi sviluppi, le risposte iniziali del mercato sono state caratterizzate da un deprezzamento del dollaro USA insieme a una notevole contrazione del rendimento a 2 anni.

Possibile quindi trovarsi con inflazione in discesa e salari in aumento? Al momento si perché la componente “wage” è surclassata ancora dalle motivazioni che hanno reso galoppante il tasso inflazione degli ultimi mesi: l’energia.

Inutile dire che la strada è ancora lunga. Nel mondo perfetto ora ci sarebbe da aspettarsi una FED che inizia ad aprirsi a possibili tagli dei tassi. Ma attenzione, abbiamo ancora da affrontare quella che potrebbe essere una recessione (lieve) con tanto di inflazione in ripresa (proprio a causa degli stipendi). Ma proprio a quel punto dovremo ricominciare ad essere molto proattivi perché si metteranno le basi sulla futura ripresa ciclica che avremo quando la FED ricomincerà a tagliare.

Presto al momento per fare previsioni temporali. Intanto l’unica cosa che sembra chiara, è che il potenziale differenziale di tasso converge a favore dell’Euro il che porta ad avere un USD più debole quantomeno nel breve termine.

STAY TUNED!

Danilo DT

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