THE BIG CRISIS #1: la resa dei conti
Cari amici, questa è la resa dei conti. Nei mesi passati abbiamo avuto modo di approfondire la fragilità del sistema, di quanto fosse tutto in precario equilibrio e di come poteva complicarsi la situazione nel caso in cui qualche granellino di sabbia si fosse andato ad infilare nei contorti meccanismi del sistema.
Politica monetaria grande protagonista, con tutti gli effetti collaterali che questo ha comportato sul sistema. Il livello del debito è lievitato alla grande, le stesse banche centrali ormai hanno poche armi con effetti limitati.
Ovviamente vi sto sintetizzando la questione anche se (CHI SEGUE IL BLOG NE è TESTIMONE) ci sarebbe molto da aggiungere. Ma volutamente mi fermo qui. Gli avvertimenti sono stati chiari e netti. Adesso il mio ruolo si trasforma. Commenterò quanto sta accadendo, cercando di limitarmi a fare cronaca senza dare pareri operativi (cosa che tra l’altro anche in passato era evitata, sopratutto in modo esplicito). Il momento è straordinariamente delicato e quindi oggi più che mai, è il momento della RESA dei CONTI.
Ma attenzione, la resa dei conti significa NON la performance dei mercati, oppure un calcolo a livello di proiezioni di quanto le borse potranno ancora scendere o salire. La resa dei conti è a livello strategico per ognuno di noi. E’ la resa dei conti della strategia, dell’asset allocation, ma anche dell’incoerenza che probabilmente colpirà chi ha continuato ad osare pensando che “tanto poi quando inizia a scendere vendo tutto”, e ad oggi ha ancora tutto investito come prima.
Quindi, non è possibile a prescindere dire: è giusto comprare, è giusto vendere, bisogna mantenere. TUTTO dipende da OGNUNO di noi.
E’ il momento dell’esame di coscienza, la resa dei conti è innanzitutto con noi stessi.
Spero che la saga #TheBigCrisis possa essere gradito. Questo è il PRIMO post, ne seguiranno altri. Un VS feedback sarebbe ovviamente gradito. Un abbraccio a tutti.
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