TIME for CHANGE? (Forse è giunto il momento del riscatto)
Dopo un periodo idilliaco, la borsa USA inizia ad accusare il colpo dei dati macro negativi. E forse è arrivato il momento di ricordarci delle borse europee nei portafogli.
BOOM. E alla fine il dato negativo “tosto” è arrivato. E non è un dato di poco conto perché parliamo del’ISM manifatturiero. Un dato fortemente negativo visto che si è passato ad un 47.8 dal precedente 49.1 e atteso a 50. Ennesima conferma della frenata economica con un brutto record. E’ il minimo da giugno 2009. Altri dati in uscita (new orders, export orders con pericolosi minimi) confermano il quadro di attuale debolezza e della prosecuzione della stessa.
Piccola nota: bisognerebbe non essere troppo terroristici visto che l’indice ISM manifatturiero resta importante ma è rappresentativo solo più per il 10% dell’economia. E molti altri dati PREVISIONALI non sono così pesanti. Quindi la lettura deve essere meno negativa di quanto invece lo sia. Ovviamente tutto questo lo sapevate già e quindi andiamo a raccontare qualcosa di diverso e (spero) più interessante.
Tanto per cominciare questa straordinaria sintesi previsionale per la borsa USA. Utili previsti a -6,2% per il secondo trimestre. Il mercato lo sta scontando?
CESI: USA vs EUROZONA
Il CESI (Citigroup Economic Surprise Index), che già conoscete, di USA e Eurozona resta veramente un grafico interessante soprattutto per quella che è la divergenza dei due indici.
Da questo grafico potete notare che in realtà il CESI USA condiziona in modo violento il CESI globale mentre la povera Eurozona risulta persino decorrelata.
Anzi, oggi USA ed Eurozona sono proprio agli antipodi. E se la statistica non è un’opinione (…) è lecito attendersi un riavvicinamento dei due grafici. E questi due grafici possono essere anche un importante tassello che mette in correlazione il CESI con gli indici di borsa. A due anni la performance dei due mercati non si può certo dire molto simile.
Anzi, vi dirò di più, a livello storico la sottoperformance dell’Eurozona è diventata abbastanza imbarazzante.
Già in passato vi ho parlato dell’indice delle banche europee, a livelli veramente incredibile, anche se con una politica monetaria così espansiva (e tassi così bassi) è difficile cambiare i connotati della redditività delle banche europee.
Però…non potrebbe essere il momento per sovrappesare, nell’area Equity, il Vecchio Continente?
STAY TUNED!
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