Time is ending: ore chiave per Euro, Grecia e mercati
Crisi Grecia: i mercati aspettano news da un week end che potrebbe entrare nella storia
Questo week end potrebbe entrare nella storia. Per il G8 in corso a Camp David? Non è detto che sia solo per questo. In realtà è il contesto a farmi pensare ad un week end veramente decisivo per l’Euro, per la Grecia, per l’Europa.
Rapida spiegazione: la settimana scorsa abbiamo visto quanto le banche greche, oggi anche senza il sostegno BCE, siano in profonda difficoltà. I soldi vengono prelevati dai cittadini a valanga, molto denaaro se n’è già andato oltre frontiera e per il sistema bancario si sta aprendo un pericolosissimo rischio che possiamo definire crisi di liquidità. Infatti sa una banca raccoglie 100 e poi presta 95 (è un’ipotesi, of course!) le resta 5. E se questo 5 viene prelevato dai clienti e resta senza liquido, allorao trova denaro sull’itnerbancario altrimenti fallisce.
Bene, in Grecia molte banche si trovano in questa situazione. E per queste banche NON basta più fare quello di cui l’Unione Europea è ormai maestra, ovvero COMPRARE TEMPO. Occorrono soluzioni rapide ed immediate.
La soluzione di cui molti parlano oggi sarebbe l’uscita dalla Grecia dall’Eurozona.
E su questa tematica si susseguono anche voci e semtite che avolte rasentano il ridicolo.
Pareva una mattinata di passaggio, coi i big europei in America, e la capitale a dodici stelle chiusa per il ponte dell’ascensione.
Poi è spuntato Karel De Gucht, responsabile Ue per il commercio, fiammingo e liberista. Col lanciafiamme mediatico. «La Bce e la Commissione stanno preparando un piano di emergenza per il caso in cui la Grecia dovesse abbandonare dall’Eurozona», ha detto al quotidiano belga De Standaard, con l’effetto di turbare i mercati (aperti) e gli spiriti europei nella giorno del G8 di Camp David.
Inevitabili, immediate e secche, le smentite, «ufficiali e ferme», prima dei portavoce, poi dei commissari Rehn (Economia) e Tajani (Industria): «Non stiamo lavorando all’uscita di Atene. Anzi faremo il possibile perché la Grecia resti nell’Eurozona».
Non è un giallo. Semmai è un errore. Che negli uffici della Commissione ragionino sul cosa fare qualora si verifichi lo scenario peggiore è normale, vale come la Nato che ha in tasca i piani per reagire a un attacco russo. (Stampa)
Ormai tutti sono autorizzati a dire la loro, a parlare, anche solo per fare notizia, quasi con mania di protagonismo. Creando anche sconcerto e panicio. Certo, al momento ben in pochi hanno le idee chiare su cosa accadrà e su cosa fare. Ma il momento è delicatissimo e di questo tutti devono esserne consapevoli: se fallisce la Grecia ed esce dall’Euro, fallisce l’Europa. E non solo quella.
Ed ecco la grande occasione.
Un momento d’incontro tra i grandi del mondo per poter decidere qualcosa di importante. G8 a Camp David. Un meeting che per una volta non deve essere solo di facciata e propaganda elettorale, ma deve essere costruttivo.
La Merkel deve accettare maggiore flessibilità: ok all’austerity ma non così stringente. Bisogna dare una speranza a chi già adesso è in forte difficoltà, dando input per la crescita economica.
Si, dare una speranza, perché è di questo che il mercato ha urgentemente bisogno.
Un segnale di FIDUCIA chiaro ed inequivocabiel, che vada ad invertire le tendenze ribassiste di qeusti giorni e crei nuova tranquillità, altrimenti si continua in questa tendenza che si autoavvita verso il disastro totale.
Bzzzz bzzzzz… sto intercettando il pensiero di un amico lettore… Bzzzzz “ma che cavolo di fiducia! Qui ci vogliono soldi e fatti”. Vero. Però in un mercato dove ormai il denaro e l’economia hanno assunto valori che sono solo virtuali ed irreali, dove i derivati rappresentano circa 10 volte il PIL mondiale, dove il valore intrinseco delle banconote è dato solo da un accordo fra le parti senza un reale sottostante esigibile, NON dimentichiamo mai che il punto di partenza deve sempre essere un FIDUCIA verso il futuro.
Ma senza questo segnale di fiducia, non si va da nessuna parte. Anzi, bugia. Si va da qualche parte. All’inferno molto probabilmente.
Buon weekend a tutti.
Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!
STAY TUNED!
DT
Non sai come comportarti coi tuoi investimenti? BUTTA UN OCCHIO QUI