TOBIN TAX: una vera presa in giro
Abbiamo già parlato della Tobin tax nei giorni passati, criticandola a livello di formula, soprattutto per il fatto che, alla fine, colpirà solo ed esclusivamente i piccoli risparmiatori.
Infatti, come ricordato nel post sopra citato, gli HFT non verranno toccati ed inoltre verranno esclusi i Titoli di Stato. Una nuova mazzata verso “quell’altra” forma di risparmio che è invece già colpita al 20%.
Lo Stato quindi dice: cari amici, se avete fiducia sullo Stato Italia, comprate BTp e non sarete tassati dalla Tobin Tax, e avrete sempre un’imposizione fiscale più bassa (12.5% contro il 20%).
E poi, cosa non trascurabile, la Tobin Tax non verrà pagata da chi eseguirà le transazioni finanziarie sulla piazza di Londra ed Amsterdam. Due piazze che sono NON solo importanti. Londra è la City, la piazza numero UNO in Europa e l’Olanda è la sede di tantissime holding finanziarie. Alla fine saranno proprio queste borse, con grandi volumi in aumento, a beneficiarne.
Morale: tanto per cambiare si bastona l’ “ULTIMA RUOTA DEL CARRO” mentre chi comanda il sistema, le banche, possono tranquillamente fare tutto come prima, e se non possono, si rivolgeranno altrove. E ripeto, non alle Isole Cayman, ma a Londra e Amsterdam. Niente di più banale.
Quindi, credo che considerare la Tobin Tax come uno strumento che combatte ed abbatte la speculazione sia non solo un errore ma una barzelletta.
Qui non si tratta più di coerenza, ma di competenza, caro Dottor Grilli, perché occorre essere proprio IGNORANTI: essere ai vertici del Governo e non avere capito queste banali cose.
Chissà, forse ci meritiamo solo questo…
STAY TUNED!
DT