Trading razionale: uscire dalla posizione

di gremlin
26 Febbraio 2015 11:24

ross

Chi compra BOT o CTZ fa trading, lo sapevi? apparentemente lo fa senza regole ma in realtà la regola d’uscita c’è ed è stabilita per contratto: è la scadenza. Invece se si volesse fare trading con asset finanziari che non hanno scadenza occorrerebbe darsi delle regole ad hoc giusto per differenziarsi dallo scommettitore puro. Qui vediamo le regole di uscita dal trade a conclusione di quanto iniziato nel precedente post.

Regole di uscita
Servono per rispondere razionalmente a questa domanda: “Se comincio a perdere o a guadagnare quando dovrei chiudere la posizione?“. Domanda banalissima che tutti si pongono, no? (mah… qualche dubbio ce l’avrei soprattutto quando si guadagna…).
Ricorda che le regole di uscita non sono altro che il pomposissimo money management (come dicono quelli bravi) per gestire la posizione trasformando una potenziale e semplicistica scommessa in razionalità, tecnicismo, buon senso, prudenza e freno all’avidità.
Supponiamo di essere entrati al rialzo su SP500 con un mini-future a 2098 (o con un buon etf replicante) su segnale operativo di breakout e aumento dei volumi. Come ce ne usciamo (A) in caso di perdita e (B) in caso di guadagno?

1. Stoploss: significa che più di tanto non sei disposto a perdere
Supponiamo di aver messo lo stop a 2072 per il future (o quando la perdita raggiunge il 2% per l’ETF) e quindi, raggiunto un certo prezzo o un certo ammontare di perdita, chiudi la posizione.
Siccome ti sei dato una regola e sei stato capace di rispettarla, la tua autostima non dovrebbe essere crollata e di conseguenza sei pronto per un altro trade non appena vedrai un nuovo segnale di entrata (sia long che short, mi raccomando…).
Invece chi chiude in grande perdita o peggio resta perennemente in perdita senza mai chiudere la posizione, non aprirà per molto tempo altri trade perchè non ha regole, però in compenso ha paura e avvilimento.

2. Take profit: chiudi in guadagno e accontentati (per ora)
Puoi darti una regola semplice del tipo: “mi accontento del +3%” (o +132%, dipende dal tuo ego…) e raggiunto questo target chiudi.
Oppure puoi essere più tecnico ad es. “chiudo sulla resistenza a 2198” oppure tecnico-discrezionale: “raggiunta la resistenza mi metto in allerta e aspetto qualche ora per vedere se c’è breakout: se c’è lascio correre e sposto in su il take profit altrimenti chiudo”.
Dopo aver chiuso una posizione (es. rialzista) non è il caso di maledire il mondo se il rialzo continua (Ah… se invece di vendere fossi stato fermo adesso guadagnerei molto di più, che schifo di regole mi hanno consigliato…); siccome non abbiamo doti paranormali intanto occorre rallegrarsi del guadagno fatto. E poi se la continuazione rialzista ha generato un nuovo segnale di entrata long riapri la posizione.
Si sta facendo trading, mica si partecipa alla lotteria dove se non vieni estratto hai perso tutte le opportunità. Se hai delle regole sarai sempre pronto per aprire nuove posizioni.

3. Trailing stop: durante un’inversione di trend chiudi sempre in guadagno, non aspettare sperando, chiudi come un automa al prezzo prefissato
Supponiamo di aver deciso per un take profit automatico (cioè che puoi inserire da subito in piattaforma) a 2198 di mini-future SP500; se lo raggiunge hai chiuso in take profit. Ma se arrivasse a 2197 e poi iniziasse scendere, io che faccio? Aspetto per caso di chiudere in stoploss accettando di perdere tutto il guadagno che avrei realizzato chiudendo a 2197?. Risposta: “Sarai mica così furbo da farti fregare tutto...”.
Ricorda: una posizione in guadagno non si chiude mai in perdita. E per ottenere questo risultato occorre darsi un’altra regola, soggettiva al 100%.
Ad esempio potresti decidere di chiudere quando il tuo guadagno massimo teorico (cioè: 2197 – 2098 = 99 punti) si riduce di un terzo (o del x%).
Oppure ti puoi complicare ulteriormente la tua vita da trader come segue:
1. fintanto che la posizione non guadagna almeno il 2% (o x% è una scelta soggettiva) stai fermo, se va male chiuderai in stoploss
2. se invece arriva al +2% si sposta lo stoploss in parità (quindi a 2098); da questo momento allora non potrai più chiudere in perdita
3. (e qui viene il difficile) se poi andasse oltre il +2% (cioè oltre 2150) lo stop lo sposto progressivamente (e soggettivamente) sempre più in alto (ad es. lo sposto da 2098 a 2115) in modo che se il trend diventa ribassista potrai guadagnare comunque qualcosa.

Conclusioni
In altre parole:
1. se hai sbagliato ad entrare o sei stato sfortunato con lo stoploss chiudi in piccola perdita
2. se non hai sbagliato e sei pure fortunato chiudi col massimo guadagno che ti eri prefissato (take profit)
3. se non hai sbagliato, se il mercato si muove nella direzione giusta ma con poca forza e se sei bravo riesci sempre a non chiudere in perdita e probabilmente realizzi anche un modesto guadagno (trailing stop)
Se sei uno tranquillo con poco tempo a disposizione fai trading di posizione e ragiona su grafici con barre giornaliere o settimanali e scegli strumenti tranquilli, quindi no future e no etf a leva.
Ricorda ancora:
A. il trading ha delle regole che puoi anche scrivere su carta e incollare sullo specchio del bagno così sei sicuro di averle sempre sotto gli occhi (no alibi).
B. aprire posizioni di asset finanziari senza regole significa solo scommettere

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PS: ottimi spunti per definire modalità di entrata e uscita li dà Joe Ross di cui trovi parecchia roba in italiano; inizia con l’123 e le congestioni