TRUMP SHOW: OK allo shutdown! E poi c’è il debt ceiling. (#tuttobene)
A volte mi viene da ridere vedendo cosa si ingegna Donald Trump per mantenere fede alle sue promesse, o per lo meno far vedere che si sta impegnando in quella direzione. Però non pensavo che si arrivasse a tanto.
Se abbiamo anche avuto lampi di positività (seguiti da parentesi negative) sui mercati finanziari negli ultimi giorni, ora dovremmo fare i conti con l’ultima trovata figlia di una Trumponomics che sta raggiungendo il delirio.
Cosa è successo, il POTUS (presidente degli USA) ha dichiarato in sostanza che è disposto allo shutdown governativo pur di ottenere, il denaro necessario per costruire il “muro della discordia”, ovvero la paratia che dovrebbe separare gli USA dal Messico.
Rapido sunto. Cosa è lo shutdown? E’ il blocco delle casse dello Stato con conseguenze non proprio simpatiche…
(…) Lo “shutdown” prevede sostanzialmente il congelamento della capacità di spesa del governo, che in pratica non avrebbe più autorità per spendere il denaro per servizi non essenziali. Il denaro per le forze dell’ordine, per i pompieri, per le forze armate, per la gestione del traffico aereo e per le infrastrutture non verrebbe toccato dal provvedimento, mentre le tante agenzie federali che non si occupano di servizi essenziali dovranno fermare le operazioni e lasciare a casa i dipendenti. (…) si stima che 800mila lavoratori rimarrebbero senza un lavoro, su due milioni circa di impiegati federali. Senza contare i danni provocati all’economia dalla mancata erogazione di importanti servizi. (…) [Source]
Signori, ormai lo conosciamo, ciò che dice Trump deve essere sempre preso con beneficio di inventario. E difatti mi aspetto anche una reazione di segno contrario, magari nelle prossime ore, o da parte dello stesso Trump o del suo staff, per calmare gli animi. Certo è che un rischio “shutdown” non è certo piacevole per gli USA e per i mercati in generale.
Dallo shotdown al debt ceiling, il passo è breve
Passiamo ora al “debt ceiling“. Altra grana che non possiamo sottovalutare. il “debt ceiling” è il livello di debito pubblico che gli USA possono contrarre in un determinato arco temporale, Un tetto che quindi non deve essere superato. E se si arriva sul’orlo del debt ceiling? O si trova un accordo in Congresso oppure il Tesoro non potrà emettere nuovo debito pubblico, generando quello che è (fa un po’ effetto parlando degli USA) il DEFAULT.
Shutdown e debt ceiling sono quindi due fenomeni che possono essere anche l’uno conseguenza dell’altro. Proprio come potrebbe essere in questo momento.
Facciamo un ragionamento: i mercati e l’economia si poggiano su tanti elementi, uno dei più importanti è la fiducia. Il mio timore che uno shutdown possa minare proprio questa fiducia. Invece il default non voglio nemmeno prenderlo in considerazione.
STAY TUNED!

