USA: il loro Congresso come il nostro Parlamento

di gremlin
Pubblicato 1 Ottobre 2013 Aggiornato 2 Ottobre 2013 08:12

Il bipolarismo USA miete nuove vittime, ad esempio Obama e 800 mila lavoratori delle agenzie pubbliche, ma anche la tanto attesa, sbandierata e rinnegata ripresa economica che ora – se fosse effettivamente in gestazione – rischierebbe l’aborto.
“E che problema c’è? qui in Italia è da vent’anni che ci scanniamo…” potrebbe pensare qualcuno. Già, ma gli ex galeotti inglesi ed ex colonizzatori da quando hanno chiuso i saloon e tolto le forche dalle piazze non hanno mai litigato così tanto fra loro, un accordo fra democratici e repubblicani l’hanno sempre trovato così come è successo anche il primo gennaio 2013 un’ora dopo la deadline sul micidiale fiscal cliff.

Adesso tutto il mondo parla di SHUTDOWN materializzato e nessuno è in grado di tradurre decentemente la parola “shutdown” per cui diventa ancora più difficile capire per noi italiani cosa ce ne può fregare del rinvio dell’Obamacare, della chiusura dei parchi nazionali (gli orsi mangeranno anche loro meno hamburger e dimagriranno), di altra disoccupazione. E ci può interessare forse che il 17 ottobre saranno ancora lì nel loro Parlamento ad accapigliarsi sull’estensione del loro debito pubblico altrimenti faranno default?

Ma facciano come noi: trasformino il Parlamento in un bordello dove si consumano corruzione, inviti galanti, festini e insulti, e poi chiedano a Monti e alla Troika una consulenza per non fare bancarotta subito. Non penseranno mica che il quantitative easing di Shalom Bernanke sia una soluzione definitiva e rimedio strutturale ad un sistema economico e sociale basato sull’american dream, cioè il delirio onirico di chi ha praticato razzismo guerre terrorismo e delinquenza finanziaria da molti decenni?

Come hanno reagito i future alla notizia?
Seguendo le solite regole dei mercati stupidi e cinici: dollaro indebolito contro tutte le valute, salito l’oro e l’azionario, calati i bond governativi. Praticamente come se fosse stato ribadito il no-tapering.
Infatti proprio di questo si tratta: se il Parlamento USA ha deciso di far abortire la ripresa economica allora significa che il tapering – viste le condizioni necessarie – non potrà essere avviato. Si rimanda tutto al FOMC del 18 dicembre.

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