USA: La repubblica delle CICALE

Pubblicato 22 Febbraio 2012 Aggiornato 23 Febbraio 2012 00:21

Delinquency rate in calo, deleveraging evidente. L’economia americana che cresce grazie alla FED. Fino a quando non si sa, ma nel frattempo…

Gli USA sono una nazione fallita. Lo dicono in molti. E non possiamo certo negare che la spavalda politica monetaria espansiva nata dai tempi di Greenspan e continuata tuttora da Bernanke con il Quantitative Easing non ha fatto altro che peggiorare le condizioni finanziarie della grande nazione a stelle e striscie.
Ma nello stesso tempo è un errore non accettare la realtà.

La FED ha inondato il mercato di dollari. Sicuramente una strategia discutibile, anche perché la disoccupazione ne ha avuto benefici relativi e la produttività pure, con i food stamps che restano protagonisti nelle voci di costo dell’amministrazione di Obama.
Una cosa però è innegabile. Gli USA nel corso degli ultimi anni sono diventati più “italiani”. Infatti abbiamo assistito ad un passaggio del debito (e solo parzialmente alla sua distruzione) dal settore privato a quello pubblico. Alla fine sempre debito è. Però questo ha fatto si che la pressione sul privato diventasse meno opprimente. E’ il deleveraging, che ha permesso un miglioramento della situaizone finanziaria delle famiglie USA  e anche delle banche. Minor esposizione al debito, minor utilizzo della leva finanziaria. Ed un miglioramento del tasso di insolvenza, il cosiddetto delinquency rate.

Ovvio, è innegabile che essere virtuosi sia ancora un’altra cosa. Ma un passo avanti è stato fatto (resta il rovescio della medaglia)
Il grafico della FED di ST Louis ci illustra appunto il delinquency rate del settore privato e delle banche.
Guardate come è collassato dal 2010 ad oggi. Quasi del 36%.
Vi riporto solo gli ultimi dati (data seguita dalle insolvenze per milioni di USD)

2009-01-01    44088
2009-04-01    44412
2009-07-01    44630
2009-10-01    46140
2010-01-01    59760
2010-04-01    51362
2010-07-01    49649
2010-10-01    46088
2011-01-01    40395
2011-04-01    37917
2011-07-01    37642
2011-10-01    38573

Gennaio 2010 a 59760, ottobre 2011 a 38573. In leggera risalita, quasi come se l’economia volesse riprendersi sul serio.

Infatti l’economia si sta riprendendo negli USA, l’ho già esposto più volte. Ma quanto VERA è questa ripresa? Beh, sappiamo solo con certezza che il QE2 ha fatto molto, e quando termineranno gli effetti arriverà il QE3. Morale: anche se la ripresa non sarà vera, c’è il forte rischio che le banche centrali utilizzeranno i mezzi a loro disposizione per farci vedere “un mondo diverso”. L’economia resterà sempre con fondamentali relativi, ma i mercati avranno reazioni sempre incongruenti e inaspettate, magari mantenendo quella tonicità che per molti restava solo una speranza.

Mai sottovalutare il potere e la forza d’urto delle banche centrali. Don’t forget it, baby… Tutto però ha un prezzo da pagare….

L’incubo del deficit

Tutta questa politica monetaria però agli USA costa. Infatti il deficit è tutt’altro che trascurabile: 8.6% ! Cavoli, fa invidia ai peggiori stati dell’Eurozona e ci fa quasi onore, essendo il nostro deficit pubblico ben meno grave! E l’allarme scatta quando si scopre che proprio negli USA su ogni dollaro speso, solo 65 centesimi vengono generati dal Governo. Il paragone con l’Italia è impressionante.

Stesso discorso se confrontiamo il debito alle entrate del governo. Se raffrontiamo lo stesso contro il PIL (come fanno tutti) scopriamo che Obama è messo come tanti altri. Ma se appunto paragoniamo il debito alle entrate fiscali… Chi peggio degli USA?

CONCLUSIONI

Gli USA sono in fase di deleveraging privato, il delinquency rate migliora, la disoccupazione ancora no, le borse salgono. Ma da questi semplici grafici abbiamo l’ennesima conferma che questa situazione non può durare in eterno. Ci sarà un QE3, QE4, QE n tendente ad infinito. Ma poi? Quanto può durare il canto della cicala USA, visto che qui si vive sul sostegno pubblico e non sul VERO lavoro?

MORALE

” Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.  (Luca 6,41- 42; 6,45)

Forse sarebbe meglio che certi stati, prima di criticare tanto l’operato di altri, provassero a farsi un bagno di umiltà e cercassero di guardare i conti di casa propria. Il PIL USA certo è astronomico, ma maschera una seconda verità. Che NON può essere nascosta all’infinito.

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DT

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