UTILI borsa USA: tutto a gonfie vele

Pubblicato 28 Febbraio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:18

Vento in poppa per le società quotate a New York. Ma la spinta della FED sta per esaurirsi.

Sono ormai uscite quasi tutte le trimestrali USA del 2013 delle aziende quotate allo SP500 e quindi possiamo fare una rapida analisi dei risultati.
Premessa: in passato avete avuto modo di leggere (e se non lo avete fatto, fatelo ora!) il post su cosa sta scontando la borsa USA in questo momento (CLICCATE QUI).
I dati in uscita in questi giorni non fanno altro che farci vedere delle aziende USA che vanno ad una velocità pazzesca, mai vista prima, con una produttività spremuta come un limone e di difficile sostenibilità.
Senza poi dimenticare che gli USA, nel motore, hanno l’additivo FED che purtroppo, si sta progressivamente esaurendo.
Ma senza il magico additivo, riusciranno ancora a macinare queste valangate di utili? E quale sarà la reazione dei mercati?
Tutto questo, oggi, NON è un problema visto che lo SP 500 è sui massimi storici, incurante di tutto e di tutti.

La mappa degli UTILI

In sintesi, come vedete dalla mappa qui sopra, su 471 rilevazioni (delle 500 aziende quotate):

• VENDITE: 292 (62.26%) hanno battuto le stime, 176 (37.53%) hanno deluso
• UTILI: 347 (73.99%) hanno battuto le stime, 116 (24.73%) hanno deluso

Uno scenario positivo con ottime prospettive, se non conoscessimo la realtà dei fatti (di cui ho parlato sopra).

Utili chiaramente superiori alle previsioni e…ehm…previsioni per i prossimi anni che si aggirano ad un +10% all’anno. Questo è quanto sconta oggi il mercato. Forse dovreste fare mente locale e tenerne conto. Immaginate l’impatto che ne deriverebbe se ci fosse un’inversione e ci si rendesse conto che senza mamma FED a sostegno quegli utili le aziende USA se li potranno scordare.

Ma oggi c’è fiducia, fiducia incondizionata, e quindi non ci sono problemi. La FED difende il mercato e sa che un dietrofront deciso porterebbe gravi problemi, oltre che compromettere tanti anni di lavoro e di sacrifici monetari.
A dire il vero, al FED è ben cosciente che la situazione gli è scappata di mano e che quindi la cosiddetta “exit strategy” potrebbe essere ricca in imprevisti.
Capite anche voi che, se corro in autostrada ai 200 km/h potrei avere qualche difficoltà ad uscire dalla stessa. Devo per forza rallentare.

La slide sopra proposta vi fa vedere un elenco di dati che oggi il mercato sconta.
Sono numeri per certi versi impressionanti. Se veramente accadesse tutto questo, sarebbe non incredibile, ma di più. Guardate i dati sugli utili, sui dividendi, e quelli sul deleveraging.
Poi per carità, questa mia analisi da “uomo della strada” potrebbe essere farlocca e incoerente. Ma permettetemi di mantenere tutti i dubbi del caso sulla tenuta di questo trend rialzista, ancor di più oggi, con un tapering che diventa sempre più operativo.
La chiave di tutto sarà come sempre la FED, con le sue comunicazioni, i suoi concetti sparsi tra le righe, le sue dinamiche temporali. Quando il mercato capirà che la mamma FED lascerà il mercato progressivamente in balia di se stesso, molte valutazioni dovranno mutare. E anche queste analisi basate sui P/E dovranno essere riviste.

Chiudo con questo grafico da meditazione che fa da contraltare a quanto sopra esposto. Buon week end.

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!)

STAY TUNED!

Danilo DT

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui, contattami via email.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

I need you! Sostienici!

§ Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news dal web §