Vi presento la grande ripresa economica italiana

10 Luglio 2014 11:11

growth-chart-resized-600.jpgSi fanno tante belle parole ma poi sono i fatti ed i dati quelli che contano. Iniziano ad essere arcistufi dei messaggi di positività e di speranza che le istituzioni ci regalano quotidianamente.
Quando poi si leggono queste news si ha proprio l’impressione di essere preso per i fondelli.

(Reuters)  – Nel mese di maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dell’1,2% sul mese precedente, il dato peggiore da novembre 2012, rende noto l’Istat.
Ad aprile l’indice era salito dello 0,5% su base congiunturale, rivisto da 0,7%, spiega Istat, che parla di dati “molto negativi”.
L’indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo dell’1,8% su base annua dal +1,4% di aprile, rivisto da 1,6%.
Le previsioni degli economisti indicavano un aumento dello 0,2% su mese e dell’1,1% su anno.

Eccovi presentata la grande crescita economica di cui tutti stanno parlando. Un tuffo nella realtà che, permettetemi, vi sto raccontando da mesi anche se qualcuno ha (spesso e volentieri) storto il naso. E il primo chiarissimo segnale lo avevamo avuto coi dati sulla disoccupazione. Io ho sempre ritenuto impensabile trovarsi con un tasso disoccupazione in aumento ed una produzioni industriale in crescita, con conseguente crescita economica in atto.
Tutte palle (scusate il francesismo). I fatti sono questi.

Italia: produzione industriale

italia produzione industriale 2014

Se poi vogliamo farci del male fisico, il che significa essere semplicemente realistici, eccovi il confronto tra i BIG 4 dell’Unione Europea: Francia, Germania, Italia e Spagna. Ovviamente siamo il fanalino di coda

Produzione industriale BIG 4 dell’Unione Europea

produzione industriale big 4 ue

Ma allarghiamo un po’ il panorama e proviamo a prendere i dati dal 2000 con più stati. Ci batte SOLO la Grecia.

Produzione Europa dal 2000

produzione industriale dal 2000

Morale: meno parole, ora riforme, sempre che possano bastare. Interventi decisi sul tessuto economico italiano, cercando di salvare il salvabile. Sempre se c’è ancora da salvare.

STAY TUNED!

Danilo DT

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