VIX storicamente a livelli molto bassi. Sopravvalutiamo i rischi di mercato?
La positività del mercato delle ultime settimane è stata accompagnata, come sempre, da un ulteriore calo della volatilità . Il FEAR INDEX per antonomasia del mercato azionario, ovvero il VIX (Volatility Index), è nuovamente sceso, rientrando in un trading range che merita la giusta considerazione. Infatti è un area di profonda compressione dove il mercato, dopo una fase di positività, si ritrova a fare i conti con gli “eccessi di euforia” e quindi con una fase correttiva. Ora continuiamo ad essere in quell’area 15 che potrebbe essere considerata un barometro per il mercato azionario, posizionato oggi sul bel tempo.
Per la cronaca vi ricordo che il VIX è un indice calcolato in base ai prezzi di scambio delle opzioni legate alla volatilità dell’indice benchmark SP 500.
In realtà la cosa che deve essere segnalata è che il VIX scambia ormai da tantissimo tempo ben al di sotto delle sue medie storiche: e se la motivazione fosse diversa? Forse il mercato ha troppo paura per il futuro, mentre in realtà le cose stanno ben meglio di quanto sembra? Oppure il VIX così basso è legato alle aspettative del solito RALLY di fine anno, ormai tradizionale ed atteso come la neve a Natale.
Grafico VIX e dati vari
Resta il fatto che un VIX così basso non è normale. E l’idea che il mercato stia sottovalutando i rischi, beh, mi lascia un po’ basito. Non mi sembra di aver visto soluzione a tutti i problemi che attanagliano l’economia globale. Oppure siamo veramente verso al ripresa?
Certo, probabilmente stiamo sbagliando tutto noi. Però se così fosse, allora dovete farmi vedere il rovescio della medaglia, perché questa crescita economica (anche USA) è figlia solo di politica monetaria espansiva. Senza basi. Senza futuro.
Chi me lo può spiegare?
STAY TUNED!
DT

