Vola il CDS, Argentina in bilico. Quale influenza sui mercati?
Dopo la bocciatura già anticipata ieri in questo post dedicato, dove la Corte Suprema Usa ha rigettato il ricorso in appello contro gli hedge fund, Standard & Poor’s non si è fatta attendere e sentendo odore di bruciato (ed ovviamente in modo tardivo) ha tagliato il rating di Buenos Aires a CCC-, parlando esplicitamente di nuovo rischio default Argentina.
Rapidamente il mondo prende atto e inizia a vendere copiosamente i bond Argentina. Il risultato che ne consegue è una diminuzione dei prezzi degli stessi ed un rapido innalzamento dei CDS (Credit Default Swap) che in una settimana aumentano il loro valore del 50$
CDS Argentina
La domanda che tutti ora si pongono è la seguente. La chiave di tutto sarà fine giugno dove l’Argentina potrebbe NON pagare delle cedole e quindi, automaticamente andare in default. Cosa comporterà questo per l’economia mondiale?
Certo, l’Argentina resta un cattivo pagatore e ci mancherebbe, ed un eventuale nuovo default Argentina potrebbe non essere così influente. E tutti sono da tempo al corrente del fatto che i dati macro di Buenos Aires sono stati “manomessi” agli occhi della comunità internazionale. Vedi il caso dell’inflazione. Solo ultimamente il governo argentino ha ammesso un’inflazione superiore al 20%. Il peso argentino ormai è libero di fluttuare contro Dollaro e gli effetti sono devastanti, sia per l’economia locale e sia per le casse dello stato che ormai sono a secco.
Ora però l’Argentina deve pagare gli hedge funds che hanno vinto la causa. Pagherà? In linea di massima a loro converrebbe ancora tentare una negoziazione ma sarà durissima. Il rischio default è molto elevato stavolta e non resta molto tempo per poter ragionare grosse alternative (scadenza pagamento 30 giugno).
Quello che temo è che questo potrebbe essere quel famoso “detonatore” o elemento destabilizzante imprevisto che va a rompere certi equilibri e che va a creare degli effetti domino difficilmente controllabili.
Non ci resta che attendere gli eventi, consci di quanto sta accadendo.
UPDATE: TFA Argentina
Con comunicato del 16 giugno, l’Associazione TFA, che tutela gli investitori in titoli argentini, ha confermato l’avvio dell’udienza conclusiva (durata stimata: due settimane) dell’arbitrato contro la Repubblica Argentina.
Quindi anche per i risparmiatori italiani qualcosa potrebbe muoversi, in quanto sta volgendo all’epilogo quell’iniziativa, condotta da oltre 50.000 investitori italiani finalizzata al rimborso dei proprio investimento in Tango Bonds. Certo è che un eventuale esito positivo anche di questa causa, potrebbe dare la mazzata finale all’Argentina che già adesso si trova con l’acqua alla gola.
UPDATE: CDS ad un passo da quota 3000 bp
++ ALERT ++ Il #CDS #Argentina decolla in area 3.000 bp. E con esso il rischio #default pic.twitter.com/UjVmPnUjWg @cigolo @FinanzaNoStop
— Danilo DT (@intermarketblog) June 18, 2014
STAY TUNED!

