Vola il CDS, Argentina in bilico. Quale influenza sui mercati?

Pubblicato 18 Giugno 2014 Aggiornato 18 Giugno 2014 18:42

Dopo la bocciatura già anticipata ieri in questo post dedicato, dove la Corte Suprema Usa ha rigettato il ricorso in appello contro gli hedge fund, Standard & Poor’s non si è fatta attendere e sentendo odore di bruciato (ed ovviamente in modo tardivo) ha tagliato il rating di Buenos Aires a CCC-, parlando esplicitamente di nuovo rischio default Argentina.
Rapidamente il mondo prende atto e inizia a vendere copiosamente i bond Argentina. Il risultato che ne consegue è una diminuzione dei prezzi degli stessi ed un rapido innalzamento dei CDS (Credit Default Swap) che in una settimana aumentano il loro valore del 50$

CDS Argentina

La domanda che tutti ora si pongono è la seguente. La chiave di tutto sarà fine giugno dove l’Argentina potrebbe NON pagare delle cedole e quindi, automaticamente andare in default. Cosa comporterà questo per l’economia mondiale?
Certo, l’Argentina resta un cattivo pagatore e ci mancherebbe, ed un eventuale nuovo default Argentina potrebbe non essere così influente. E tutti sono da tempo al corrente del fatto che i dati macro di Buenos Aires sono stati “manomessi” agli occhi della comunità internazionale. Vedi il caso dell’inflazione. Solo ultimamente il governo argentino ha ammesso un’inflazione superiore al 20%. Il peso argentino ormai è libero di fluttuare contro Dollaro e gli effetti sono devastanti, sia per l’economia locale e sia per le casse dello stato che ormai sono a secco.
Ora però l’Argentina deve pagare gli hedge funds che hanno vinto la causa. Pagherà? In linea di massima a loro converrebbe ancora tentare una negoziazione ma sarà durissima. Il rischio default è molto elevato stavolta e non resta molto tempo per poter ragionare grosse alternative (scadenza pagamento 30 giugno).
Quello che temo è che questo potrebbe essere quel famoso “detonatore” o elemento destabilizzante imprevisto che va a rompere certi equilibri e che va a creare degli effetti domino difficilmente controllabili.
Non ci resta che attendere gli eventi, consci di quanto sta accadendo.

UPDATE: TFA Argentina

Con comunicato del 16 giugno, l’Associazione TFA, che tutela gli investitori in titoli argentini, ha confermato l’avvio dell’udienza conclusiva (durata stimata: due settimane) dell’arbitrato contro la Repubblica Argentina.

Quindi anche per i risparmiatori italiani qualcosa potrebbe muoversi, in quanto sta volgendo all’epilogo quell’iniziativa, condotta da oltre 50.000 investitori italiani finalizzata al rimborso dei proprio investimento in Tango Bonds. Certo è che un eventuale esito positivo anche di questa causa, potrebbe dare la mazzata finale all’Argentina che già adesso si trova con l’acqua alla gola.

UPDATE: CDS ad un passo da quota 3000 bp

 

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Danilo DT

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