WALL STREET: continua la fase di accumulo delle mani forti
Anche se il Coronavirus fa ancora paura, Wall Street continua con il suo recupero con i Commercial Traders grandi protagonisti. (Guest post)
Cari amici, dopo un’altra settimana di lotta, contro la terribile pandemia da coronavirus, incominciamo a vedere qualche timido segnale di ripresa. In particolare, in Italia, i contagiati sembrano calare, e si comincia a ragionare sulla ripresa delle nostre attività produttive. Nessuna illusione, la lotta sarà ancora dura e lunga e, per qualche tempo, dovremo abituarci a convivere con il virus. E ciò fino a quando la scienza non avrà trovato un vaccino efficace. Per quanto concerne, invece, i mercati finanziari internazionali, il vaccino è stato già trovato. Anzi a dire il vero c’era già. E’ stato solo potenziato. Si chiama politica monetaria espansiva. Ad esso è stato di recente associato un altro farmaco, altrettanto efficace, denominato politica fiscale espansiva. Un cocktail farmacologico eccezionale, che ha pochissimi casi di rigetto. In particolare sembra non funzionare solo su coloro, che da oltre un decennio, anelano nichilisticamente a veder distrutti i valori delle maggiori aziende mondiali. Un insano desiderio, il loro, sistematicamente frustato. Oggi il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, quota, infatti, 2874,56 punti, ossia il 431 % in più di quanto quotava il 9 marzo del 2009. Un dato, un incremento, un’ascesa, che non avrebbe bisogno di ulteriori commenti. I numeri hanno infatti una ferrea logica e non possono essere confutati. Ma cosi non è. Ad avviso dei disfattisti, infatti, questi numeri altro non sarebbero che il frutto di un COMPLOTTO “ demo-pluto-giudaico-massonico “ ordito nelle stanze segrete della finanza mondiale. Al riguardo rammento che, già Umberto Eco affermava che “ le dittature, per mantenere il consenso popolare intorno alle loro decisioni, denunciavano l’esistenza di un paese, un gruppo, una razza, una società segreta che cospirerebbe contro l’integrità del popolo dominato dal dittatore”. Oggi, le moderne forme di populismo fanno altrettanto, cercano di ottenere il consenso, parlando di una minaccia che viene dall’esterno. La sindrome del complotto prevede infatti sempre un complesso di persecuzione. Oggi, in Italia, la persecuzione arriverebbe dall’Europa, ossia dall’insieme delle potenze democratiche, plutocratiche, dove prevale cioè l’influenza della grande finanza, ovviamente ispirate dal capitalismo ebraico, che puntano ad affamare l’Italia, ed a rubare “ il posto al sole “ cui gli italiani hanno supremo diritto. Stesse tesi e stessi ragionamenti ascoltati dai nostri nonni, nel secolo scorso. Questa volta però a pronunciarle non è Mussolini, ma delle vere e proprie “macchiette politiche”. Immaginate quale livello di paura costoro possano indurre nelle “segrete” stanze dei “complottisti” della finanza. E’ del tutto evidente che questa volta non sarà necessario far levare in volo nessun stormo di B52, per ricondurre alla ragione questi improbabili novelli dittatori.
Ciò detto, andiamo ad esaminare cosa ci indica, dopo quest’ultima ottava, lo scenario intermarket. Il dollaro index rimbalza dello 0,3 % e raggiunge quota 99,78. Un fattore d’indubbia stabilità in un panorama internazionale alquanto confuso ed incerto. Le commodities, invece, continuano nel loro down-trend, cedono infatti un ulteriore 1,87 % in termini reali, ed accreditano l’ipotesi di una forte recessione all’orizzonte. Segnali in tal senso, giungono anche dal settore obbligazionario. I rendimenti del bond decennale americano, arretrano infatti di 9 bps, e retrocedono a quota 0,64 %. I rendimenti del bond Usa a 2 anni, invece, arretrano di 3 bps, e tornano a quota 0,20 %. L’inclinazione della yield curve americana pertanto si riduce a 44 bps, ma ciò non impedirà una ormai inevitabile recessione dell’economia Usa. Speriamo che questa, sia circoscritta e di breve durata. Dei mercati azionari abbiamo già accennato. E’ evidente che in un periodo di caos come quello attuale, gli asset aziendali rimangono quelli più preziosi, da preservare ad ogni costo. In tale ottica, siamo del tutto certi, che anche questa volta il “sistema” li preserverà, frustando, ancora una volta, tutti gli insani desideri dei ribassisti.
Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:
Commercial Traders : + 66.196
Large Traders : – 40.354
Small Traders : – 25.842
Anche questa settimana, si conferma, pertanto, e si consolida, il nuovo assetto del mercato dei derivati azionari Usa. Rispetto alla scorsa ottava, le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state pari a 24.482 contratti. In particolare, i Large Traders, in completa balia delle onde, cedono altri 17.288 contratti long, e rafforzano la loro nuova posizione, Net Short. Gli Small traders cedono anch’essi altri 7.194 contratti long, e rimpinguano la loro, non abituale, posizione Net short. Come già accaduto nelle precedenti ottave, anche in quest’ultima sono i soli Commercial traders ad acquistare l’intero lotto 24.482 contratti long, ed a porsi come forte argine a difesa dei mercati. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, avvalorano ancor più, quanto da noi già espresso nelle scorse settimane. Nelle “ segrete stanze dei complottisti della finanza” si è infatti deciso di non lasciar alcuno spazio alle scorribande dei ribassisti. Le Mani FORTI, con il sostegno della Casa Bianca, della FED, della BCE, della PBOC, della BOJ, comprano infatti qualsiasi asset azionario, loro venduto dagli altri operatori. E gli effetti sui mercati si vedono,…. eccome se si vedono. Dai piani alti della finanza, osservano, credo divertiti, anche lo smarrimento e l’incredulità dei tanti soloni finanziari che si agitano intorno al mondo. Sono pragmatici, badano al sodo, sanno che in questo terribile periodo l’obiettivo fondamentale è quello di salvare le aziende, ossia gli unici asset in grado di creare anche in futuro ricchezza. Per raggiungere questo obiettivo non si faranno certo scrupoli. Qualcuno afferma che i mercati non esistono più e che sono stati di fatto nazionalizzati. E chi se ne frega ? Non è tempo questo di filosofare, bensì quello d’agire, e con risolutezza. Salvare le aziende, significa infatti salvare il nostro livello di benessere, e non ultimo il nostro sistema democratico e le nostre libertà. Insomma è ormai abbastanza chiaro che anche questa volta, non ci sarà alcuna trippa per gatti per gli ormai sventurati ribassisti, e per tutti coloro che soffiano, ormai da anni, a vuoto, sul fuoco. Non si arrenderanno ? …..Tanto peggio per loro….., il SISTEMA mi sembra ben deciso e determinato, e non si accorge nemmeno dei loro schiamazzi.
Mercato dunque in relativa sicurezza, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/. In questo terribile inizio dell’anno 2020, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, registra una perdita del 4,33 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha subito una perdita del 27,12 %. Conseguita pertanto, sino ad ora, una sovra-performance del 22,79 %, che conferma la bontà del mio approccio operativo. Rammento, con soddisfazione, che nei precedenti 7 anni il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua dell’ 8,7 %, e presenta un’equity line in progresso del 145 %. In coerenza con quanto sopra espresso, questa settimana non muto l’assetto del mio portafoglio, costituito dal 40 % di posizioni long, e dal 60 % di posizioni short, ossia da una posizione Net Short alquanto circoscritta, pari al solo 20 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.
Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.
LUKAS

