Wall Street e COT Report: Chart e analisi

di Lukas
4 Giugno 2012 14:40

GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report secondo Lukas. Si cambia direzione e parte il long…

Cari amici, nella scorsa settimana, si sono improvvisamente accentuate tutte le ben note dinamiche che caratterizzano ormai da 2 mesi lo scenario finanziario intermarket . Sono infatti lievitate ancora le quotazioni del dollar index, che negli ultimi 2 mesi si è apprezzato di oltre il 5 %. E’ proseguita, con rinnovato vigore, la discesa delle quotazioni delle commodities, che negli ultimi 2 mesi si sono deprezzate in termini reali del 9 %. Non sembra, infine, trovare alcun ostacolo la discesa dei rendimenti dei titoli obbligazionari, in particolare dei BUND tedeschi, che offrono ormai rendimenti reali negativi; la gente paga ormai lo Stato della Merkel per poter depositare nei loro sicuri forzieri le somme in fuga dai depositi bancari divenuti alquanto incerti soprattutto nei Paesi universalmente conosciuti con l’acronimo di PIIGS.

A differenza di quella precedente, nell’ultima settimana anche il mercato azionario si è allineato coerentemente allo scenario deflazionistico-recessivo in atto. Il nostro benchmark di riferimento, l’S&P 500, ha infatti registrato una correzione consistente pari al 3,02 %. Registro che anche in tal caso, il mio sperimentale trading system, fondato sulla configurazione settimanale del Cot Report sull’azionario Usa, aveva anticipato esattamente la suddetta correzione, ipotizzando altresì di essere sua nella parte finale e conclusiva.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA,
che risultano essere i seguenti :

Commercial Traders : +1.978

Large Traders : – 28.280

Small Traders : + 26.302

E-Mini S&P 500 Net Commitments of Future traders

S&P 500 Net Commitments of Future traders

Cambia dunque nuovamente la configurazione del Cot Report sull’azionario Usa. Dopo ben 20 settimane i Commercial Traders, tornano infatti in posizione Net Long,  acquistando altri 14.708 contratti long, ceduti loro dai Large Traders per un ammontare di 11.726 contratti, e dagli Small traders per i residui 2.982 contratti. Anche in tal caso ha pertanto trovato piena conferma l’assioma secondo il quale quanto tutti vendono le cosiddette “ Mani Forti “ acquistano, anzi fanno letteralmente incetta di azioni a prezzi notevolmente scontati. Inoltre, e questa per molti costituirà una novità, dai miei dati i veri indicatori contrarian non risultano essere gli Small traders, bensì i più celebrati Large traders.

Anche se embrionale e debole nella sua entità iniziale, la suddetta nuova configurazione del Cot Report, negli anni precedenti, ha sempre anticipato un’inversione rialzista degli indici azionari americani.

Chiudo pertanto in gain le mie due posizioni short, aperte solo sette giorni orsono, e contrariamente al consiglio del bravissimo amico Gremlin, che considera, allo stato, l’apertura di nuove posizioni long una “ specie estinta “, inverto da oggi il mio precedente orientamento, acquistando due Etf long, uno sul benchmark azionario Usa, e l’altro sul nostro Ftse Mib, sperando per quest’ultimo che non prosegua il decoupling registratosi negli ultimi mesi. Se dovessi infatti limitarmi a seguire una strategia trend following, non avrebbe alcun senso esaminare settimanalmente i dati del Cot Report.

Vi ringrazio anticipatamente per le vostre osservazioni critiche, ed auguro a TUTTI gli amici del blog una serena e proficua settimana.

LUKAS

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