Wall Street e COT Report: Chart e analisi

di Lukas
2 Aprile 2012 14:30

GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report. Ma quanto pesa la politica monetaria?

Cari amici, anche questa settimana l’andamento dei mercati finanziari ha reiterato lo stesso contraddittorio copione degli ultimi mesi. Da un lato infatti registriamo, ormai quasi quotidianamente, dati che esprimono un rallentamento crescente della dinamica dell’economia reale, che rischia peraltro di estendersi anche alle aree che ne erano sinora immuni, platealmente testimoniato dal ribasso delle quotazioni delle materie prime, che negli ultimi 12 mesi, risulta pari al 10 % in termini reali. Dall’altro invece osserviamo, da qualche settimana, un del tutto contraddittorio storno delle quotazioni dei bond, a seguito di un immotivato ed ingiustificato modesto rialzo dei rendimenti. Ed infine, dulcis in fundo, da qualche mese magnifichiamo un vero e proprio miracolo, ossia la crescita costante ed ininterrotta delle quotazioni azionarie delle società quotate, in particolare di quelle Usa, che scontano evidentemente fatturati ed utili in costante ed inarrestabile crescita. Fenomeno quest’ultimo davvero mistico, che pur registrando negli ultimi giorni qualche battuta d’arresto, che ha alquanto preoccupato la gran parte dei miracolati, si è sostanzialmente riproposto e riconfermato anche nell’ultima settimana.

Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha infatti registrato un ulteriore rialzo settimanale dello 0,81 %. Evidenzio che, negli ultimi 6 mesi il nostro ben noto indice azionario di riferimento ha registrato un rialzo del 28,13 %, mentre lo stesso negli ultimi 7 anni registra un miserevole incremento del 19,03 %. Beh…se non è un miracolo quello in corso…. credo davvero che poco ci manchi !!!

Dopo tale premessa, volutamente sarcastica, passo come sempre ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati ieri sera dalla CFTC ( Commodity Futures Trading Commission ), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti :

Commercial Traders : – 17.972

Large Traders : – 6.753

Small Traders : + 24.725

Non cambia dunque la configurazione del Cot Report sull’azionario Usa. Anche questa settimana il mercato dei derivati azionari Usa affida le proprie sorti magnifiche e progressive unicamente sulle spalle degli Small Traders, che incrementano la propria posizione Net Long di ulteriori 5.592 contratti. Anche i Large Traders risultano piu’ fiduciosi di sette giorni orsono, e riducono di 2351 contratti la loro precedente posizione Net Short, che permane comunque ribassista. I Commercial Traders invece accrescono di 7.943 contratti la loro precedente posizione Net Short. Credo però che questi ultimi, che sono i veri padroni del mercato, essendo stati in posizione Net long per oltre 5 mesi, ne hanno ancora molti di contratti Long da trasferire agli altri ignari operatori, prima che il mercato venga da essi stessi ricondotto alla ragione. Anche se ormai non dovremmo essere molto lontani da quelli che a mio avviso risulteranno essere i massimi annuali, ossia quota 1440 di S&P 500, potrebbero però volerci ancora due o tre mesi prima che i mercati correggano seriamente.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI una felice e serena settimana.

Lukas

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