Wall Street e COT Report: Chart e analisi (4^ settimana di marzo)
GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report secondo Lukas.
Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari non hanno manifestato modifiche sostanziali alle tendenze degli ultimi mesi, riconfermando, ancora una volta, di essere sotto il totale controllo delle Banche Centrali.
Lo scenario intermarket, in particolare, ha registrato dopo diverse settimane di rialzi, un leggero storno delle quotazioni del dollaro Usa, pari allo 0,53 %. Le quotazioni delle commodities, per contro, con un rimbalzo nominale dello 0,78 %, sembrano voler segnalare una maggiore fiducia circa l’evoluzione futura del ciclo economico. Il mercato obbligazionario, invece, ha registrato un rimbalzo settimanale delle quotazioni dei bond, pari allo 0,52 %, che non intacca, tuttavia, la sostanziale stabilizzazione acquisita nell’ultimo anno in tale mercato. Per quanto concerne infine il mercato azionario, rileviamo che Il nostro benchmark di riferimento, l’S&P 500, ha registrato, anche in quest ’ultima settimana, un incremento del 0,61 %, ed è ormai davvero ad un passo dai suoi massimi storici. Come già evidenziato nelle scorse settimane, l’andamento rialzista del mercato azionario è strettamente correlato al System Open Market Account (SOMA), managed by the Federal Reserve Bank of New York, che anche in quest’ultima settimana ha operato acquisti di titoli obbligazionari per oltre 52 miliardi di dollari.
Dopo tale premessa, passo, ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:
Commercial Traders : – 94.864
Large Traders : + 80.751
Small Traders : + 14.113
Si riconferma, pertanto, la configurazione complessiva del Cot Report sull’azionario Usa, in auge ormai da 7,5 mesi. Anche in quest’ultima settimana, registriamo però interessanti e significative movimentazioni nelle posizioni nette dei diversi operatori. In particolare, i Larghe Traders, mediante l’acquisto di altri 8.171 contratti long, rafforzano ulteriormente la loro precedente posizione Net Long, e ribadiscono la massima fiducia ed esposizione degli ultimi 3 anni. Per contro, i Commercial traders, mediante la cessione di ulteriori 5.687 contratti long, confermano in maniera sempre piu’ decisa la loro posizione di copertura, Net Short. Gli Small Traders, infine, cedono anch’essi altri 2.484 contratti long, riducendo la loro abituale posizione long ad un livello pari al 15 % del totale delle posizioni Net long, decisamente inferiore a quella della loro media storica. Proprio la debole posizione long degli Small Traders ci fa ritenere altamente probabile una continuazione del trend rialzista del mercato azionario Usa, che potrebbe dunque registrare anche per l’S&P 500 i suoi nuovi massimi storici.
Per ciò che concerne, infine, il mio portafoglio titoli, frutto dello stock picking effettuato sul nostro listino nazionale, condotto sulla base della strategia “ LONG TERM MOMENTUM “, registro dall’inizio dell’anno un guadagno dell’ 8,1 %, a fronte di un ribasso del nostro indice globale pari allo 0,4 %. Nonostante il deterioramento evidente del nostro listino, la perfomance batte ancora nettamente il mercato, avallando i criteri di selezione sinora adottati. In questa settimana, riconfermo, però solo 8 dei 10 titoli del mio portafoglio, che sarà costituito da 5 titoli del FTSE STAR, da 4 del FTSE MID CAP, a da 1 del FTSE MICRO CAP, appartenenti ai settori INDUSTRIA, BENI E SERVIZI DI CONSUMO, TECNOLOGIA e SERVIZI FINANZIARI
Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici del blog una serena e proficua settimana.
LUKAS
