WALL STREET: la giusta ricetta per leggere il rally del mercato
La sola demagogia porta il nulla. I mercati azionari si muovono su dinamiche che sono incentrate alla fine su un unico elemento. Gli utili societari. Anche nel caso dello Sp 500 occorre monitorare con attenzione i price earning e gli utili attesi. Nella fattispecie però…
Rischio rallentamento globale, inversione della tendenza nella politica monetaria della FED, Dollaro troppo forte. Queste sono solo alcune delle motivazioni che preoccupano gli operatori.
Però, malgrado tutto, la borsa USA continua a salire.
Dite che i mercati sono drogati dalla valanga di liquidità che ha generato quella che ho definito (ormai da anni) come una bolla da asset (visto che ha colpito TUTTO tranne le commodities)? Dite bene, è corretto. Però la borsa USA (che, ricordiamolo, è un benchmark a livello mondiale) continua a salire.
Dite che è una crescita poco sana? Vero. Dite che il mercato del lavoro illustra una realtà distorta? Vero. Dite che un inversione dei tassi potrebbe rappresentare un problema? Vero. Dite che la fine del QE potrebbe far mancare all’economia quel “plus” che le ha permesso di crescere in modo importante? Vero. Però come detto la borsa Usa continua a salire.
Cari amici, LO VOGLIO METTERE IN CHIARO UNA VOLTA PER TUTTE. Noi qui cerchiamo di creare CONSAPEVOLEZZA, sapendo che prima o poi questo mercato, che poggia le basi sulla sabbia, pagherà pegno. Ma una cosa è la macroeconomia, l’economia reale e tutto quanto ne deriva. Un’altra cosa sono i mercati finanziari.
E’ profondamente sbagliato dire che il QE ha alimentato il rally di borsa. Il QE ha contribuito ad alimentare in modo decisivo la crescita economica e quindi, indirettamente, i consumi ed i profitti delle aziende. Ed è proprio qui la chiave di tutto. La borsa USA sale NON eprchè lo ha deciso la FED ma perché in un modo o nell’altro, gli utili aziendali sono mediamente saliti e non di poco.
Confronto tra utili SP 500 e borsa
Alla fine, è questo e solo questo il grafico che interessa al mercato. La crescita degli utili e fintanto che questa crescita continua, sarà difficile (tranne nel caso di vedere shock sistemici) assistere a grossi crolli di mercato.
Voi mi direte: ok, questa è la fotografia del mercato allo stato attuale ma è palese che il mercato tende ad “anticipare” il futuro. Quindi occorre guardare avanti.
Ragionamento corretto. La cosa che infatti occorre valutare è un’altra. Il grafico prima presentato mette in luce il legame fortissimo e fondamentale tra utili societari e trend di borsa (ed in modo lato è anche importante il trend dei tassi di interesse e il rapporto con il dividend yield). Ma per capire se la borsa continuerà con il suo mega rally bisogna guardare avanti. Ed ecco quindi COSA oggi sconta il mercato.
Previsioni utili e non solo per lo SP 500
Come vedete si scontano utili a due cifre ancora per i prossimi anni (qui 2016-2017). La domanda che occorre prosi è la seguente: ma riusciranno le aziende USA a mantenere realmente questi trend di crescita degli utili? Non dimentichiamo che proprio negli ultimi periodi, sono state fatte anche delle politiche molto invasive a livello societario (buy back, taglio di costi e quant’altro) che hanno alimentato un miglioramento di bilancio non ripetibile. Inoltre se già adesso si scontano certi numeri, cosa bisognerebbe scontare per poter giustificare un ulteriore rally di borsa? Ed infine: un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe cominciare a far spostare l’interesse di certi operatori (anche se in modo molto limitato all’inizio) dal mercato azionario a quello obbligazionario, soprattutto nel rapporto prima accennato, ovvero tassi di interesse contro Dividend Yield. Quali saranno gli effetti su Wall Street?
Di parole se ne possono fare tante, ma alla fine quello che conta nel mondo dell’azionario, sono gli UTILI SOCIETARI. Tenete bene a mente questi numeri e monitorateli. Sono la miglior chiave di lettura per i mercati azionari americani sopratutto per capirne le dinamiche. poi come detto, il mercato è distorto. Prendiamo atto ma non dobbiamo per forza focalizzarci solo sulla macroeconomia, anceh se guardando questo grafico…
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