WALL STREET: nuovi massimi, nuovi obiettivi

di Lukas
27 Aprile 2015 15:16

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GUEST POST – Non è la Crisi di Atene a mettere paura ai mercati che continuano nella loro corsa rialzista. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, nonostante la prosecuzione dell’infinito tormentone ellenico, i mercati finanziari internazionali hanno nuovamente confermato tutte le positive dinamiche degli ultimi mesi. E’ pertanto sempre più chiaro ed evidente che non sarà la piccola Grecia a far deragliare il treno della finanza mondiale, saldamente governata, anzi commissariata, ormai da anni , dalle onnipotenti Banche Centrali.

Lo scenario intermarket ha registrato, in particolare, un ulteriore lieve raffreddamento delle quotazioni del dollar index, stabilizzatosi intorno a quota 97. Anche il rapporto di cambio EURUSD sembra aver trovato un suo equilibrio nei pressi di quota 1,08. Al lieve storno della valuta Usa, non ha però fatto da contraltare un coerente apprezzamento delle quotazioni delle commodities, deprezzatesi, nell’ultima settimana, in termini reali, dello 0,8 %. Ciò conferma che siamo ancora ben lungi da un’imminente e rapida ripresa dei loro corsi, che rischierebbe di compromettere le prospettive di crescita dell’intera economia mondiale. Segnali di ripresa giungono invece dai tassi d’interesse registrati sul mercato obbligazionario. I rendimenti sui titoli decennali Usa, infatti, crescono di 4 bps, e risultano oggi pari all’1,91 %. I rendimenti sul bund tedesco, dopo esser scesi ai loro minimi storici, recuperano anch’essi 8 bps e si riportano a quota 0,16 %. I mercati azionari, infine, sembrano voler iniziare a riassorbire il gap prodottosi in quest’inizio d’anno tra le due sponde dell’Atlantico.

Il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, infatti, rimbalza dell’1,75%, e si riporta nuovamente sui suoi massimi storici. I listini europei, invece, recuperano parte dell’ingente storno della settimana precedente, e confermano il loro attuale trend rialzista. Il riequilibrio accennato, è comunque testimoniato dal grafico seguente, che mostra il rapporto tra Ftse Mib ed S&P500

confronto-ftsemib-spx

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 32.741

Large Traders : + 15.363

Small Traders : + 17.378

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Si conferma, pertanto, la configurazione generale del mercato dei derivati azionari Usa in voga ormai da circa sei mesi. Anche in quest’ultima ottava le movimentazioni dei diversi operatori risultano davvero esigue, pari a soli 3.631 contratti. In particolare, in corrispondenza con i nuovi massimi storici registrati dagli indici Usa, sia i Large Traders, che cedono 1.341 contratti long, che gli Small Traders, che cedono 2.290 contratti long, avvertono sensazioni di vertigine, e riducono impauriti le loro già poco pingue posizioni Net Long. I Commercial Traders, invece, confermando ancora una volta la decisa presa delle MANI FORTI, si comportano da veri padroni del mercato, acquistano l’intero lotto dei 3,631 contratti long, e riportano nuovamente gli indici azionari Usa sui loro massimi storici. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, in particolare la decisa presa di posizione dei Commercial Traders, suffragano la mia ormai ben nota vision positiva sulle prospettive dei mercati azionari Usa e mondiali. Anzi, a dire il vero, comincio a pensare, che, come peraltro già avvenuto in passato, le stesse si rivelino in concreto ancor più favorevoli di quanto sinora ipotizzato.

Prospettive, dunque, positive, che cercherò di tradare con il mio, del tutto originale, trading system, che si propone di valorizzare l’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, individuato nelle pregevoli, e poco note, ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed i cui presupposti scientifici sono illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo quest’ultima settimana, il mio portafoglio “ Azioni Italia – LTM “, registra una performance annua pari al + 25,85 %, superiore a quella conseguita dal nostro benchmark nazionale, rappresentato dal Ftse All Share, pari, nel contempo, al + 24,09 %. L’over-perfomance di momentum, pari all’ 1,76 %, seppur molto inferiore a quella da me attesa, ci dà comunque ulteriori conferme circa la bontà dell’ approccio teorico ed operativo utilizzato. Per maggiori dettagli sulle ricerche di Jegadeesh e Titman, nonchè sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ invito gli eventuali interessati a consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

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